Botte durante la vacanza in Egitto:
condannato un 30enne
IN AULA - L'uomo era imputato davanti al gup del tribunale di Macerata. Due anni per lesioni alla compagna, una recanatese, assolto dalle accuse di maltrattamenti e violenza sessuale
Una vacanza in Egitto si sarebbe trasformata in un incubo per una donna di Recanati, che sarebbe stata picchiata dal compagno e costretta anche a subire rapporti sessuali con lui contro la sua volontà. Oggi l’uomo è stato condannato per lesioni e assolto dalle accuse di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. L’udienza si è svolta davanti al gup del tribunale di Macerata questa mattina. Disposto un risarcimento alla parte civile (si è costituita la donna, assistita dal legale Francesca Risito). Imputato un 30enne che vive a Potenza Picena, difeso dall’avvocato Gabriele Galeazzi. L’accusa per quanto riguarda i maltrattamenti in famiglia parte dall’agosto del 2018. I fatti sarebbero avvenuti a Recanati. Il 30enne avrebbe iniziato a minacciare la donna per convincerla a non frequentare più l’ex marito.
Nell’agosto del 2018 durante una festa a Potenza Picena, l’avrebbe aggredita. In seguito c’era stata la vacanza in Egitto, nell’ottobre del 2018. L’uomo era geloso dell’ex marito della donna, trentenne pure lei, dice l’accusa. Le avrebbe scaraventato a terra e rotto il telefono. Inoltre l’avrebbe aggredita, colpita con calci e pugni. Dopo averla picchiata l’avrebbe costretta a uscire per una serata. Rientrati in albergo, una volta in camera, l’uomo l’avrebbe picchiata di nuovo. La recanatese, dice l’accusa, aveva riportato lesioni guaribili in 30 giorni. Tra queste la frattura scomposta di una costola, l’infrazione di altre due costole e poi ecchimosi e lividi. Una volta tornati in Italia, prosegue l’accusa, la trentenne aveva lasciato la casa dove viveva per andare dai genitori. L’uomo sarebbe andato a casa della donna, dice l’accusa, e le avrebbe distrutto gli arredi. Altra contestazione quella di violenza sessuale. Secondo l’accusa il 30enne avrebbe costretto la donna a subire rapporti sessuali mentre erano in Egitto, approfittando del fatto che si trovasse sola con lui durante la vacanza e sottoposta a maltrattamenti fisici e morali. Oggi il pm Enrico Riccioni ha chiesto la condanna a 4 anni per l’imputato. Il gup lo ha condannato a 2 anni, pena sospesa, per il solo reato di lesioni. Dalle altre accuse è stato assolto.
(Gian. Gin.)

