“La Giovanna d’Arco” del 1928
in musica al Politeama
TOLENTINO - La sonorizzazione live di un capolavoro assoluto del cinema muto in scena sabato 11 maggio alle 21, partitura di Corrado Nuccini e Xabier Iriondo
di Francesca Marsili
La musica che narra l’immagine. Strumenti musicali elettronici che affiancano il proiettore. Contaminazione tra le arti, una ricerca sonoro-visuale che sovrappone vecchio e nuovo. E’ la sonorizzazione live di un capolavoro assoluto del cinema muto: “La Giovanna d’Arco” di Carl Theodor Dreyer (1928), l’evento conclusivo – in anteprima assoluta- della stagione di programmazione cinematografica curata dall’associazione Officine Mattòli all’interno del Politeama di Tolentino. In scena l’11 maggio alle 21. A musicare la proiezione della pellicola “muta”, creando percorsi sonori inusuali attraverso una partitura composta ad hoc, saranno due dei nomi più importanti della musica italiana degli ultimi anni: Corrado Nuccini e Xabier Iriondo, per la prima volta insieme sul palco. I due musicisti esibiranno la sperimentazione di una nuova forma d’arte, un cine-concert, che non è solo la proiezione di un film e non è propriamente un concerto; è la rappresentazione di un intenso e indistricabile legame tra cinema e musica.
Fondatore, voce e chitarra dei Giardini di Mirò con cui ha realizzato 3 album (“Rise ansa Fall of Academic Drifting” nel 2001, “Punk not… diet”, nel 2003 e “Dividing Opionins”, nel 2007) – Nuccini- si è imposto sulla scena sia nazionale che internazionale con sonorità contemporanee vicine al post rock. Ha collaborato alla stesura di numerose colonne sonore di film, (“Sangue” di Libero di Rienzo, “Prendimi e portami via” di Tonino Zangardi e “Un gioco da ragazze” di Matteo Rovere) oltre ad aver sonorizzato diverse pellicole per conto del Museo del Cinema di Torino e nel 2018, in occasione del Seeyousound Festival di Torino, ha rimusicato dal vivo con Enrico Gabrielli e Iosonouncane, “Ingeborg Holm”, film muto del 1913.
Xabier Iriondo, l’altra firma a cui – assieme a Nuccini- è affidata la sonorizzazione de “La passione di Giovanna d’Arco”, è un musicista di origini basche, chitarrista degli “Afterhours” in cui entra a far parte nel 1992, diventandone a tutti gli effetti l’anima più creativa e sperimentale. Con la band milanese partecipa alla realizzazione di album che hanno segnato un’epoca nella musica alternativa italiana (“Germi” e “Hai paura del buio” solo per citarne due), prima della temporanea fuoriuscita dal gruppo nel 2002. Tornerà a suonare con Manuel Agnelli e soci nel 2010. Attualmente, è spesso ospite della trasmissione “Ossigeno” su RaiTre.
«La scelta del film per questa sperimentazione è stata di merito. “La passione di Giovanna d’Arco” è un capolavoro del cinema e non solo del cinema muto. A differenza di molte pellicole che rimangono importanti solo per il cinema muto, questo è un esempio che va oltre il periodo storico e rimane un prodotto artistico di altissimo livello. In questa performance, Xabier Iriondo suonerà il mahai metak, un cordofono a dieci corde di sua invenzione. Io ho dei sintetizzatori, qualche base elettronica e la chitarra elettrica, assieme abbiamo creato la partitura» afferma Nuccini descrivendo l’evento come la rappresentazione della contaminazione tra antico e moderno.
L’ingresso è unico a 15 Euro, con prevendita attiva su liveticket e presso la biglietteria del Politeama in Corso Garibaldi 80, aperta dal lunedì al venerdì dalle 17.30 alle 19.30 e tre ore prima degli spettacoli.


