Pezzanesi infila i guantoni e sale sul ring:
«Querelo Massi per diffamazione,
il mio telefono nasconde segreti»
TOLENTINO - Dura replica del sindaco, affiancato da Giunta e consiglieri, dopo le conferenze stampa dei due ex assessori. «Sono un gladiatore: se chiamato in causa scendo in arena. Registrazioni alla mano, Alessandro Massi sarà chiamato a dimostrare la veridicità di quanto ha descritto. Alessia Pupo non poteva continuare ad essere la regina di un regno che non esiste»

La coalizione di maggioranza, da sinistra: Carmelo Ceselli, Silvia Luconi, Giovanni Gabrielli, Giuseppe Pezzanesi, Silvia Tatò, Sonia Dignani, Stefano Salvatori, Monia Prioretti, Francesco Pio Colosi, Ivano Serraggiotto e Fausto Pezzanesi
di Giacomo Gardini
Il sindaco Giuseppe Pezzanesi allaccia i guantoni e sale sul ring. Diretto, diretto, gancio: sono stati tanti, decine, i colpi sferrati contro gli ex assessori Alessandro Massi e Alessia Pupo. Le loro recenti dichiarazioni devono aver tirato in ballo gli equilibri della rinnovata coalizione di maggioranza, nel disappunto generale. Sul quadrato della conferenza stampa di questa mattina sono saliti tutti, dai membri della giunta, con la vice sindaco Silvia Luconi e agli assessori Silvia Tatò, Fausto Pezzanesi, Giovanni Gabrielli e Francesco Pio Colosi, fino ai consiglieri Carmelo Ceselli, Sonia Dignani, Stefano Salvatori, Monia Prioretti e Ivano Serraggiotto. «Voglio mettere una pietra tombale sulla questione – ha esordito il sindaco Pezzanesi -. Non esistono “pezzanesiani”, ma forze politiche scelte per cooperare al bene della comunità. Alle insinuazioni dei due ex assessori rispondo con fermezza».

Giuseppe Pezzanesi
Le dichiarazioni di Massi, su un suo ipotetico tornaconto nell’assegnazione di appalti per la ricostruzione, hanno infastidito il primo cittadino. «Lesive della nostra onestà», così le ha definite Pezzanesi: «Aprirò un procedimento giudiziario nei suoi confronti – ha tuonato -. Come se non bastasse, l’ex assessore ha espresso qualche perplessità sulle procedure di selezione della segreteria del sindaco, mancando di rispetto non solo a me ma anche alle dirette interessate. Registrazioni alla mano, sarà chiamato a dimostrare la veridicità di quanto ha descritto. Sono un gladiatore: se chiamato in arena, rispondo molto volentieri, ma il combattimento dev’essere ad armi pari. Il mio cellulare nasconde segreti che sarei ben felice di rivelare».
«Tolentino vanta un poltronificio di rilevanza internazionale – ha punzecchiato poi il primo cittadino -, di certo non il nostro. Non può ergersi a giudice di questa amministrazione chi, nell’ombra, cospirava per distruggerla». L’ira del sindaco non risparmia nessuno, neppure l’ex assessore Pupo: «Ha parlato del punto più basso della politica tolentinate? Se si è davvero interessati soltanto al bene della comunità, allora l’allontanamento andrebbe preso con serenità. Ripeto: non si può essere regina di un regno che non esiste. Alessia lo è stata sin troppo a lungo». «Checché se ne dica – ha quindi proseguito il sindaco – non c’è alcun problema con Forza Italia: mi sono già confrontato con i vertici, illustrando le ragioni della mia decisione. Il centrodestra a Tolentino è più solido che mai». Nessun passo indietro, nessun timore: «Siamo stanchi di assistere ad atteggiamenti polemici e ironici su una questione che per noi si chiude oggi – ha concluso Pezzanesi -. Il tempo sarà davvero galantuomo nei confronti di quanti cercano di affossarci».

Silvia Luconi
La furia del primo cittadino contagia anche la vice sindaco Silvia Luconi, che leva gli scudi a difesa delle forze di maggioranza: «La questione relativa alla scuola Don Bosco è un cavallo che qualcuno ha deciso di cavalcare da solo – ha commentato -. Non esiste un paladino dell’istituto e uno della scuola lontana dal centro, stiamo tutto cercando di trovare la soluzione migliore alla cosa. Mi piacerebbe quindi sapere quale fosse la strategia di Massi per salvare il cuore della città, al di là di inutili proclami». «A partire dal nostro secondo mandato – ha insinuato Luconi – abbiamo avuto a che fare ripetuti mal di pancia. Il motivo? Questioni di visibilità: qualcuno di noi voleva apparire a tutti i costi». Poi, la chiusura al veleno: «Io ero la ragazzina che distribuiva volantini del padre Francesco Massi, mentre mio padre promuoveva le sue candidature più disparate. Proprio Alessandro parla di poltronificio?».

Carmelo Ceselli
Dopo le accuse di Alessia Pupo e del coordinamento provinciale di Forza Italia mosse nei confronti suoi e di Luca Scorcella, il consigliere Carmelo Ceselli si difende: «Mi dispiace per quanto è stato affermato – ha dichiarato -. Noi non abbiamo ricattato nessuno. Pretendiamo rispetto: quando si afferma il falso, oltre alla foga del momento, arrivano dure conseguenze». Anche il neo assessore Silvia Tatò rompe il silenzio e commenta quanto emerso dalla conferenza stampa di Tolentino Popolare: «Alessandro sapeva: io e Andrea Crocenzi non saremmo mai usciti dalla maggioranza, nonostante tutte le sue manovre per ostacolarla – ha confessato -. Al contrario di quanto dice, ci siamo incontrati ben due volte: in entrambe le occasioni ci è stato chiesto di scendere dal carro e andare in opposizione esterna. O con lui o contro di lui. Lo invito a prendersi le responsabilità di quanto dice e quanto fa».

Silvia Tatò
Poi, una provocazione senza mezzi termini al leader di Tolentino Popolare: «Come può rimanere in maggioranza con un suo consigliere? Qui sta la discrepanza tra ciò che dice e ciò che poi realizza». La conferenza stampa è stata occasione per i portavoce di Lega e Fratelli d’Italia per difendersi dalle accuse di “silenzio assenso” mosse da Forza Italia: «Rimandiamo al mittente la costatazione che i partiti non sono presenti – ha detto l’assessore Giovanni Gabrielli della Lega -. Lavoriamo a supporto di questa amministrazione, nel rispetto degli impegni presi». Dello stesso avviso l’assessore Francesco Colosi e il consigliere Stefano Salvatori, per Fratelli d’Italia: «I nostri militanti sono in strada a parlare con i cittadini, per ascoltare proposte e necessità – hanno commentato -. Problemi grandi e piccoli della gente. Una destra sociale e politica al servizio della comunità. Contiamo di approvare il programma che il sindaco ha annunciato, rispettando il patto stipulato con Pezzanesi nel 2012».



Rimpasto di giunta, Pupo: «Uno dei punti più bassi della politica tolentinate»
Ritiro delle deleghe, Massi: «Avrei preferito un confronto diretto» Pupo: «Avanti a testa alta»
Resa dei conti in giunta, Pezzanesi silura Massi e Pupo: «Va ricreata una squadra coesa»
Hai rovinato quel poco che c’era a Tolentino dimettiti pezzanesi… Da massi può prendere solo lezioni!!!