Rimpasto di giunta, Pupo:
«Uno dei punti più bassi
della politica tolentinate»
REAZIONI - L'ex assessore non usa mezzi termini dopo la revoca delle deleghe: «Il sindaco premia l’incoerenza e dimentica il contribuito determinante del nostro partito alla sua elezione». Il coordinatore provinciale di Forza Italia, Riccardo Sacchi: «Faccio un appello alle forze della coalizione. Non hanno preso alcuna posizione in merito, mi aspetto una manifestazione di vicinanza»

Il coordinamento provinciale di Forza Italia, da sinistra: Riccardo Sacchi, Alessia Pupo e Corrado Perugini
di Giacomo Gardini
«Mi dispiace Alessia, ma devo puntellare il Consiglio comunale». Sono queste le parole con cui, secondo l’ex assessore Alessia Pupo, il sindaco Giuseppe Pezzanesi le avrebbe motivato al telefono la revoca del mandato. Dopo le recenti dichiarazioni di Alessandro Massi, la Pupo ha convocato il coordinamento provinciale di Forza Italia per una conferenza stampa sull’accaduto. Al suo fianco, Riccardo Sacchi, commissario provinciale, e Corrado Perugini, vice commissario provinciale.

Alessia Pupo
«Un evento di questa portata merita una spiegazione – ha esordito la Pupo -. È Imbarazzante. Senza dubbio uno dei punti più bassi mai toccati dalla politica tolentinate». Le sue prime perplessità nascono dalle modalità di informazione attuate: «Il giorno precedente alla comunicazione del sindaco – ha spiegato – ero nel suo ufficio per confrontarci su una competizione ciclistica prevista per il mese di agosto. Avrebbe potuto riferirmi la sua decisione in quel momento. Invece no. Ha preferito farmi chiamare da una dipendente comunale». «Un atteggiamento inaccettabile, a livello personale e istituzionale – ha proseguito l’ex assessore -. Mi sarei aspettata un confronto duro, serrato, e non un silenzio assenso. Era tutto già pronto da tempo, questa è la verità». Proprio a tal proposito, la Pupo cita una riunione dello scorso agosto: «Dopo lo spostamento da Forza Italia al gruppo misto di Carmelo Ceselli e Luca Scorcella – ha raccontato – il sindaco ha convocato un incontro al quale né io né i due consiglieri siamo stati invitati. Qui, ha fatto firmare ai membri della maggioranza un documento in cui rinnovava la fiducia al team, invitando tutti a volare più in alto dei capricci di qualche consigliere».

Corrado Perugini
Una manovra, quella attuata dal sindaco Pezzanesi, che avrebbe estromesso la volontà del popolo dalle sale comunali: «Ad oggi Forza Italia, da un assessore e due consiglieri – ha spiegato la Pupo -, si ritrova con un nulla di fatto. Pezzanesi premia l’incoerenza e dimentica il contribuito determinante del nostro partito alla sua elezione». «Ora che il 24% dei consensi degli elettori è scomparso – ha proseguito l’ex assessore – a chi gioverà questa manovra? Quali sono le reali intenzioni di questa giunta pezzanesiana? Il tempo sarà galantuomo e sono sicura ci fornirà tutte le risposte».

Alessandro Massi
Solidarietà da parte di Alessia Pupo nei confronti di Massi e Tolentino Popolare, vittime quanto lei del «diktat» del sindaco: «In un’epoca di improvvisazioni e improvvisati – ha sottolineato – Alessandro ha una storia, un suo specifico percorso, oltre ad essere una valida risorsa. Il crimine di lesa maestà di cui viene accusato rientra nello strano concetto di famiglia di Pezzanesi: i figli non si cacciano, si ascoltano, si incoraggiano, si sostengono». «Se questa è la Tolentino che vuole il sindaco – ha concluso la Pupo – allora ha fatto bene a cacciarci, perché noi non ci stiamo. Da esclusi, vigileremo sul suo operato, e non faremo sconti».

Riccardo Sacchi
Critico anche il coordinatore provinciale Sacchi, che ha definito la decisione del sindaco Pezzanesi «un atto miope, che affossa la coalizione del centrodestra di Tolentino. Si uccide nella culla il vagito di un fronte coeso che, dopo tanti anni, ha finalmente superato il centrosinistra – ha spiegato Sacchi -. Forza Italia rinnova tutta la sua solidarietà ad Alessandro Massi e alla sua lista». Faccio un appello alle forze della coalizione – ha proseguito -. Fratelli d’Italia e Lega non hanno preso alcuna posizione in merito. Da loro mi aspetto quantomeno una manifestazione di contrarietà nei confronti della scelta di Pezzanesi e di vicinanza verso il nostro partito. Il 2022 è più vicino che mai – ha concluso Sacchi – e ricomporre un tessuto lacerato come quello del centrodestra tolentinate sarà molto difficile».



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