Cittadinanza a Mimmo Lucano,
la giunta si spacca
Valeriani: «Abbiamo altri problemi»
MATELICA - La proposta di dare all'ex sindaco di Riace il titolo onorario divide la maggioranza e dopo il no del consigliere De Leo, arriva anche il parere contrario dell'assessore alla Sanità. Intanto la Lega torna all'attacco con il supercommissario Arrigoni: «Sabato l’amministrazione certifica che l’immigrazione targata Pd è un sistema di accoglienza senza regole»

Pietro Valeriani
Crepe nella maggioranza che sostiene il sindaco di Matelica Alessandro Delpriori, all’annuncio della proposta di cittadinanza onoraria per Mimmo Lucano, scelto per il modello di integrazione dei migranti attuato dal Comune di Riace. Dopo la presa di posizione contraria del consigliere di maggioranza Pietro De Leo, anche l’assessore alla sanità Pietro Valeriani, esprime le sue perplessità in merito. «Non sono d’accordo sulla cittadinanza onoraria a Mimmo Lucano e questo l’avevo già esternato sia ai promotori, che ad alcuni consiglieri di maggioranza, perché credo sia l’ultimo pensiero dei matelicesi – spiega l’assessore – Il problema dei flussi migratori è assolutamente complesso e non può essere risolto con misure estemporanee o espedienti. Mimmo Lucano non ha alcun legame con Matelica, è attualmente indagato ed è stato preventivamente ai domiciliari». Insomma, secondo Valeriani sono altre le priorità della città.«Penso – aggiunge – che il compito di un amministratore comunale sia quello di essere vicino alla gente e di impegnarsi ogni giorno per risolvere i problemi concreti della città ed in questo ci siamo sempre spesi. Al Partito comunista italiano, promotore della proposta, va comunque riconosciuto l’impegno per la difesa dei servizi sanitari, sia dell’ospedale E.Mattei che delle aree interne – terremotate della provincia».

Paolo Arrigoni e Ivana Marchegiani
E dopo le critiche del capogruppo Lega in Regione Sandro Zaffiri sulla proposta che sarà discussa sabato in Consiglio, il Carroccio torna all’attacco con il supercommissario Paolo Arrigoni. «Il sindaco Delpriori e la sua giunta hanno certificato che per essere cittadino onorario di Matelica basta essere fuorilegge – tuona il senatore – Come definire altrimenti un sindaco indagato per favoreggiamento all’immigrazione irregolare? Sabato l’amministrazione di Matelica certifica che l’immigrazione targata Pd è un sistema di accoglienza senza regole in cui autentici profughi in fuga dalle guerre sono equiparati a migranti economici preda di trafficanti senza scrupoli. Senza contare che, secondo i giudici, le scelte del sindaco Lucano sono state finalizzate al tornaconto politico-elettorale più che alla solidarietà e all’integrazione. È questo il modello di valori a cui dovrebbero rifarsi i giovani matelicesi?». Per Ivana Marchegiani, della Lega di Matelica la proposta di concedere la cittadinanza onoraria non è segno di solidarietà. «Questa cittadinanza onoraria più che sorprendere sconcerta – aggiunge Marchegiani – indipendentemente dal fatto che il sindaco di Riace non sia stato ancora condannato. Il modello di integrazione che vogliamo non è quello buonista che giustifica il traffico di esseri umani a scapito degli stessi migranti e dei cittadini che ne pagano, letteralmente, le conseguenze finanziarie. La vera solidarietà non può prescindere dalle regole: voler conferire la massima onorificenza civica a chi ha infranto le regole del vivere sociale e civile è un pessimo esempio di amministrazione della cosa pubblica e come tale va stigmatizzato con forza in nome proprio del rispetto che si deve al concetto stesso di solidarietà».
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Caro assessore dott. Pietro Valeriani a ogni pie sospinto dimostri di essere una persona molto saggia.