Colpo Urbis Salvia,
ecco l’ex Maceratese Giuffrida:
«Qui ho lasciato un pezzo di cuore»

CALCIO - Il 33enne centrocampista catanese, mai sceso sotto la Serie D, approda agli arioncioblu in Prima Categoria dopo le esperienze in Lega Pro con Vibonese e Reggina. «Con il presidente Maurizio Piccinini mi lega un rapporto di amicizia nato tre anni fa. A Macerata una stagione magica, abbiamo sfiorato la Serie B, che peccato vedere come è finita»

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Il presidente dell’Urbis Salvia Maurizio Piccinini e Giovanni Giuffrida

 

di Michele Carbonari

L’Urbis Salvia mette a segno un colpo di mercato da urlo per la categoria: l’ex centrocampista della Maceratese Giovanni Giuffrida approda alla corte del presidente Maurizio Piccinini. Dalla Serie B sfiorata poco più di due stagioni fa con i biancorossi guidati da Cristian Bucchi (a Pisa si interruppe il sogno playoff) alla Prima categoria marchigiana. In mezzo le parentesi calabresi in Lega Pro di Vibonese e Reggina, blasonata e storica società con cui non ha rinnovato lo scorsa estate. Sembrava cosa fatta con il Taranto ma tutto è sfumato, quest’inverno tante offerte dalla Lega Pro e anche queste non concretizzatesi. Ad avere la meglio, oltre alla voglia di non rimenere fermo, è il legame instaurato tra il 33enne catanese, mai sceso sotto la Serie D, e il patron arancioblu. «Con Maurizio Piccinini mi lega un rapporto di amicizia nato tre anni fa quando giocavo con la Maceratese, tanti di noi andavano alla Foresteria all’Abbadia di Fiastra che gestisce Maurizio, non ci siamo mai persi. È stato un punto di riferimento per me e per tutti gli altri. Parlando e scherzando alla fine ho detto: se a febbraio non trovo squadra vengo a fare due mesi ad Urbisaglia, per non staccare. A livello umano se lo merita. Ci vorrebbe gente così seria nel calcio. I soldi vanno e vengono, i rapporti rimangono. Faccio questa esperienza per un bagaglio mio, mettendo il massimo in campo cercando sempre di vincere. – dichiara Giovanni Giuffrida, che poi si tuffa nel suo passato in biancorosso -.

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Giuffrida ai tempi della Maceratese

Di Macerata ho ricordi bellissimi, sono stato molto bene in questa regione. Mi fa uno strano effetto vedere questa situazione. Dopo la stagione che abbiamo disputato in Lega Pro il calcio non può finire così. È impossibile che quello che abbiamo fatto venga perso dopo un anno. Noi giocatori abbiamo fatto qualcosa di spettacolare con delle situazioni non ottimali, tra mentalità, organizzazione e campi di allenamento. È un peccato. Lo staff, l’allenatore e i magazzinieri sono persone genuine che hanno lavorato nel migliore dei modi nonostante le difficoltà. Abbiamo dato il massimo per raggiungere l’obiettivo. Se fossimo andati in Serie B sarebbe stato qualcosa di spettacolare, prima di tutto per noi. Molti non avevano mai vinto la Lega Pro quindi poteva essere qualcosa di bello, di magico. È stato il gruppo più forte in cui abbia mai giocato, stupendo e con giocatori veri: una macchina da guerra. Il ricordo è indelebile, abbiamo ancora il gruppo whattsapp – prosegue il centrocampista ora in forza all’Urbis Salvia -. Purtroppo c’è stata una gestione sbagliata, chi paga questa cosa sono sempre la città e i tifosi. È assurdo che Macerata sia rimasta senza calcio, fare la Lega Pro era bello perché i tifosi ci seguivano. Questo mi lega alla città. Avevo anche pensato di venire a vivere qui, la gente è tranquilla e ti fa stare bene – conclude Giovanni Giuffrida -. Ho saputo che la squadra è ripartita dalla Promozione. L’importante è che ci sia una società solida alle spalle, che non faccia il passo più lungo della gamba. Mi auguro che riesca a conquistare la fiducia della gente, normale che sia delusa e stanca. Ai tifosi dico di non mollare, anche se è una cosa riduttiva perché già so che non lo faranno mai».


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