“Parlare futuro” si conclude
con la lezione di Paolo Crepet

SARNANO - Ultimo appuntamento della rassegna regionale sabato al loggiato di via Roma con il popolare psichiatra e sociologo

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Paolo Crepet

 

E’ una prima, quella a Sarnano, per la rassegna “Parlare futuro. Lezioni d’autore”. Una tappa nella città alle pendici dei monti Sibillini, sabato 26 gennaio alle 17,30, al loggiato di via Roma. Sarà Paolo Crepet, psichiatra e sociologo, l’ospite della serata. Allievo di Franco Basaglia, ha vissuto i giorni gloriosi in cui il suo maestro, con una sorta di rivoluzione copernicana, ha cambiato la visione tradizionale della malattia mentale, aprendo i manicomi e dando il via all’approvazione della legge 180. Paolo Crepet è nato a Torino nel 1951. Nel 1976 ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Padova. Ha perfezionato i suoi studi in psichiatria a Aarhus, Londra, Oxford , Nottingham, Mannheim, Ginevra, Praga, Chandigar, New Dehli e Agra. Nel 1980 ha conseguito la laurea in Sociologia a Urbino e nel 1985 si è specializzato in Psichiatria a Padova. Tuttora ricopre cariche importanti nel mondo della ricerca e dell’applicazione delle cure psichiatriche in Italia ed in Europa. E’ scrittore di numerosi saggi ed editorialista in diversi quotidiani e settimanali.

crepet-face«L’intervento di Crepet – si legge nella nota di presentazione – sembra concludere nel migliore dei modi una rassegna, Parlare Futuro, all’insegna della follia intesa come possibilità per l’essere umano di far agire non solo la sua capacità di raziocinio, ma, anche e soprattutto, quelle forze che esorbitano il dato empirico, che smarginano e destabilizzano i recinti circoscritti della divina ratio, quella stessa ragione basata sul principio di causalità e non contraddizione, quella ragione che ci salvaguarda dall’angoscia dell’imprevedibile. Ma, forse, è giunta l’ora di tentare il mare aperto, di abbandonare gli ormeggi sicuri e confortevoli per tentare l’ignoto e il mistero. E la passione, argomento principe dell’ultimo libro di Paolo Crepet, sembra appunto inneggiare alle forze primigenie e irrazionali dell’essere umano, quelle stesse potenzialità che permettono una visione di futuro, una prospettiva altra sul reale. Paolo Crepet dopo aver preso atto dell’estinguersi della passione ” come sfida lanciata al mondo e a se stessi per continuare a migliorarsi, a sperare, a sognare e poiché, senza passione, non c’è una vita vera né una visione del futuro, in primo luogo del proprio-il noto psichiatra asserisce- che l’unico modo per non arrendersi a questa perdita è invocarla, provocarla, inseguirla, raccontarla.” Ed è quello che fa attraverso un inventario di storie e testimonianze fra cui tre esempi di grande passione come Renzo Piano, Alessandro Michele e Paolo Fresu»La rassegna è promossa dal comune di Sarnano: «Un onore per la nostra città – commenta il sindaco Franco Ceregioli – avere come ospite Paolo Crepet. Particolarmente interessante il tema della lectio, la passione. In un’epoca denominata senza passione voler incitare e raccontare la passione è un compito arduo, ma necessario per tutti coloro che vogliono trasmetterla alle nuove generazioni. Una vita senza passione, è una vita senza futuro».

 


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