Massimo Mobili raduna
“gli amici del centrodestra”
CIVITANOVA - Gettate le basi per un listone che raggruppi le anime più moderate: l'incontro preliminare al Cosmopolitan tra l'ex sindaco della città, Ottavio Brini, Deborah Pantana, Piero Croia
Un listone civico che raggruppi il centrodestra, i delusi di Forza Italia e chi non si ritrova nella politica di estrema destra. Per ora è un’idea e c’è stato un primo incontro preliminare con un nucleo di persone di Civitanova, Macerata e dell’entroterra a livello provinciale. La scorsa settimana al Cosmopolitan di Civitanova si sono ritrovati Deborah Pantana, Ottavio Brini, Massimo Mobili, Piero Croia, Sergio Marzetti e altri politici di centrodestra per la creazione di un listone civico alternativo a Lega e Forza Italia da presentare alle scadenze delle amministrative e delle regionali. Il nome al momento è “Gli amici del centrodestra”. Se n’è parlato e da qualche settimana si sta lavorando per costruire un centrodestra che «raccolga tutti, sia inclusivo, un contenitore dove possano stare tutti coloro che si riconoscono nei nostri valori», ha detto l’ex sindaco di Civitanova Massimo Mobili che è tra i fondatori del nucleo di questa “chiamata alle armi”. Dentro c’è un po’ di tutto, moderati, forzisti, centristi, civici. Assenti il consigliere comunale Giuseppe Baioni e il coordinatore di Fi Corrado Perugini.
(l. b.)

…cos’è..il Listone Giordano..!? gv
Forestieri, sono sempre stato convinto che più che dall’astuta ditta Corvatta/Silenzi/Cecchetti della Premiata Costruzioni No Cavalcavia, le elezioni Mobili le abbia perse per essersi fotografato poco prima della sfida insieme a Ottavino Brini ma soprattutto, ancor non pago, durante il ballottaggio. Ricordo mal celando qualche emozione verso Mobili che poco prima che venisse dato il fatal voto, si fece rivedere con Ottavino che ricordo ancora con indosso un bel maglioncino tra il cardinalizio l’ amaranto e il color Borgogna. Passano gli anni ed ecco, Mobili, Brini a cui si ricongiunge Marzetti cercare ancora di sfidare la malasorte. Capisco che la superstizione possa essere nei migliore dei casi paragonata a quella famosa frase di Edoardo: ” Non esiste però ci credo”. Ma anche per chi attraverserebbe la strada dopo sei gatti neri in fila indiana un piccolo dubbio prima di presentarsi a qualsiasi manifestazione dove c’è da chiedere un appoggio alla folla, dovrebbe sorgere. Ma qui la sfortuna non centra proprio. E’ l’elemento che compare sempre e continuamente accanto a chi vorrebbe evolversi politicamente, straconosciuto, costretto a mollare un posto presso un’azienda comunale partecipata per ordine del tribunale, in netto declino all’ ultima elezione dove ha partecipato e che ancora sì qualche volto lo raccoglie ma secondo me quelli che fa perdere non solo non bilanciano ma affondano miseramente. Mi sconforta vedere un politico esperto ( che non significa “”Un uomo solo è al comando; la sua maglia è bianco-celeste; il suo nome è …) ma che comunque credevo oramai dissociato dai suoi attuali colleghi ma non sempre e a distanze siderali da qualcuno. Capisco che a Civitanova per contrastare, un ” amico ” si possa anzi si deve scendere in campo ma con le pinne di piombo si nuota male.