Sulla costa il 50% dei reati,
ogni 3 giorni un arresto
DATI 2018 - I carabinieri della Compagnia di Civitanova hanno effettuato 94 arresti. Oltre mille le denunce e 40mila le telefonate giunte al centralino. In calo i furti, 18 i chili di droga sequestrati in 12 mesi. In crescita i reati di lesioni e minacce, che spesso sono campanelli d'allarme per fatti di stalking e maltrattamenti
Quasi un arresto ogni 3 giorni e 40mila telefonate al 112 in un anno con 94 arresti e oltre mille denunce, quasi il 50 percento dei reati di tutta la provincia. Il bilancio del lavoro svolto dalla Compagnia dei carabinieri di Civitanova, diretta dal maggiore Enzo Marinelli, nel corso del 2018 dà la fotografia di una attività frenetica a contrasto dei reati. In totale nell’arco del 2018 sono stati 94 gli arresti, 1.078 le persone denunciate, 37.080 le persone identificate e 30.752 i veicoli controllati nel corso di controlli stradali. Un bilancio che rappresenta numeri importanti: basti pensare che in tutta la provincia di Macerata sono stati 6.912 i reati gestiti dall’Arma (dato aggiornato al 15 dicembre), mentre sui 7 comuni che si trovano sotto il controllo della Compagnia di Civitanova, i militari hanno gestito 3.337 reati, praticamente quasi il 50% dell’attività della provincia. Percentuali che vengono confermate anche dai numeri su furti e denunce: 94 gli arresti della Compagnia di Civitanova nel 2018 e 1.078 le persone denunciate mentre il dato provinciale parla di 205 arresti e 2.445 denunce. In pratica quasi la metà degli interventi e dei reati dell’intera provincia avvengono su Civitanova, Potenza Picena, Porto Recanati, Recanati e Montelupone oltre Montecosaro e Morrovalle.
In totale, sulle 40mila richieste di soccorso giunte al centralino (praticamente una media di oltre cento telefonate al giorno, 4 ogni ora), sono 6mila gli interventi effettuati, di cui 1.220 di soccorso, con le sue unità distribuite e operanti nelle sette città. L’Arma ha proceduto per 3.337 reati su 4.284 avvenuti nel territorio di competenza, quasi l’80% dei reati. In calo, come in tutta la provincia i reati contro il patrimonio, furti ed effrazioni grazie ad un controllo a largo raggio e ad un’attività repressiva che ha permesso di identificare e arrestare alcuni delinquenti seriali. Si è passati dai 2.189 furti del 2017 ai 1.581 del 2018. 13 le violenze sessuali (il molestatore seriale di Porto Recanati) e 288 le frodi informatiche da 269 dell’anno scorso, di cui solo 42 scoperte. Un altro settore che ha impegnato l’attività dell’Arma è quello relativo ai reati dei maltrattamenti in famiglia e allo stalking. Sono state denunciate 17 persone e una arrestata per maltrattamenti mentre quattro le denunce per stalking e una arrestata. Reati spesso collegati e premonitori di situazione che potrebbero diventare più gravi sono in aumento: si tratta di lesioni (96 denunciati), percosse (20 denunciati) e le minacce con 104 (denunciati). Importante anche l’attività di contrasto allo spaccio che ha permesso di sequestrare 18 chili di stupefacente, 19 le persone arrestate e 83 quelle denunciate oltre ad un centinaio di segnalazioni di giovani e giovanissimi alla prefettura come assuntori. Un’attività che si è intensificata davanti agli istituti scolastici per frenare la diffusione delle sostanze stupefacenti. Si è data attenzione anche all’attività delle misure di prevenzione e sono stati proposti nei confronti di persone ritenute pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica: 44 fogli di via obbligatori, 7 avvisi orali e 4 sorveglianze speciali. Oltre 200 le persone accompagnate in Caserma per l’identificazione. I servizi di ordine pubblico sono stati 863. 1.583 le contravvenzioni al codice della strada e 138 gli automezzi sequestrati, ritirate 55 patenti per guida in stato di ebrezza e 10 per guida sotto l’effetto di stupefacenti.


…”I furti sono in calo”..!! Che grande notizia.. A parte il fatto che bisognerebbe vedere quanti di questi furti non sono denunciati, in ogni caso con tutto il guadagno facile (e con poco rischio..) che c’è con lo spaccio di droga, chi è che va più a rubare, l’investimento è troppo alto, sia per il rischio, che per il guadagno, quindi.. Questo nulla toglie, ovviamente, al grande lavoro delle forze dell’ordine che, troppo spesso, è ostacolato da molti “fattori”, alcune volte è svilito, e molte altre è poco considerato o, sotto certi aspetti, assurdamente “condannato”, soprattutto da chi, in questo lavoro che va a beneficio di tutti (tranne che dei delinquenti, ovvio..), vede qualcosa contrario alla democrazia, ma perché, forse, chi “condanna”, non ha ben molto chiaro cosa la democrazia sia. gv
leggi all’acqua di rose…anche le armi saran scocciate di tener sta vita..ci vogliono leggi severe.vedi che quando ne beccano uno..di ste barimba…e lo confezionano per bene..gl alrti”fra’”..si smenano prima–ehssi’!! –18 chili di droga?-.ma!!!e’ da urlo.tener sta “gentina” a cuccia…perche’ impazzire tanto..leggi diverse per una vita migliore!!!
Quelli dell’articolo sono i reati riscontrati dai Carabinieri. Ci sono anche quelli riscontrati dalla Polizia?