Splende il pittore della luce:
iGuzzini illumina Tintoretto

A VENEZIA presentato il nuovo progetto di lighting design dell'azienda recanatese sui quadri murali che ornano da cinquecento anni la Sala capitolare della scuola grande di San Rocco. Adolfo Guzzini: «Capolavori come questi meritano di essere riscoperti, essere qui è un grande impegno». Presente anche il ministro alla Cultura Bonisoli: «Una vetrina per la cultura e il nostro patrimonio nei confronti del mondo»

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di Monia Orazi

Dalla luce delle candele a un’esplosione di emozioni. Il Tintoretto ha ritrovato oggi il pieno splendore delle sessanta “telere”, i quadri murali che ornano da cinquecento anni la Sala capitolare della scuola grande di San Rocco a Venezia, illuminata grazie alle tecnologie innovative sviluppate da iGuzzini.

guzzini-venezia-tintoretto3-650x366Questo pomeriggio è stata spettacolare la presentazione della nuova veste scenotecnica data dell’illuminazione creata dal lighting designer Alberto Pasetti Bombardella, accompagnata dal canto armonico di una corale che insieme alle note, come nel concerto di un’orchestra ha acceso in successione prima le sculture lignee, poi quelle monumetali di marmo, poi i grandi quadri murali di Tintoretto che raccontano le scene del Nuovo Testamento, per raggiungere poi il culmine nel racconto antico della storia biblica prima di Cristo. Tre anni di lavoro e l’impegno di tante persone, le migliori professionalità dell’azienda recanatese, regaleranno a chi visiterà quella che è stata definita la cappella Sistina di Venezia, l’emozione unica di poter ammirare le grandi rappresentazioni scenografiche di Jacopo Robusti, il Tintoretto, che per primo introdusse la luce come elemento costituente della sua pittura, antesignana delle quinte sceniche di un set cinematografico, dal tratto energico e potente.  «Capolavori come questi meritano di essere riscoperti – ha detto Adolfo Guzzini presidente dell’azienda – essere qui è un grande impegno, abbiamo messo insieme le migliori professionalità dell’azienda, per riportare la luce, protagonista indiscussa della poetica del Tintoretto. È stato attuato un vero e proprio restauro percettivo, quando venni qui tanti anni fa per l’assemblea dei giovani industriali, oltre a ricordare il grande freddo di quel febbraio,  ripenso all’oscurità in cui erano immersi questi grandi capolavori. Siamo riusciti ad illuminarlo in un modo che vi sorprenderà, che vi creerà l’emozione di scoprire un tintoretto che nessuno di voi conosceva».

guzzini-Sala-Capitolare-Scuola-grande-di-San-Rocco-Venezia-tintoretto-dopo-intervento5-650x366Nel pieno rispetto dell’esistente, il nuovo impianto, definito dallo Studio Pasetti, ha tre aree principali di installazione: all’interno delle storiche piantane di Mariano Fortuny per l’illuminazione del soffitto;  lungo le pareti, al di sopra delle dorsali lignee, per l’illuminazione dei teleri verticali, delle bifore in pietra e delle allegorie lignee;  nel pavimento adiacente alla balaustra dell’altare, per l’illuminazione dello stesso. Sulle pareti, le soluzioni illuminotecniche adottate garantiscono la restituzione cromatica e figurativa dei segni pittorici e dei colpi  di luce del maestro veneto con effetto semi-radente, dal basso verso l’alto. La scelta di un binario miniaturizzato elettrificato sui  lati lunghi della sala permette di ospitare i nuovi corpi illuminanti – ingegnerizzati da iGuzzini appositamente per questo progetto – sotto i teleri del Tintoretto che raccontano la vita di Cristo. Le allegorie lignee dello scultore seicentesco Francesco Pianta hanno un’illuminazione puntuale e un delicato bilanciamento dei flussi luminosi che esaltano la tridimensionalità e l’espressività delle figure rappresentate.  La luce bianca emessa ha una temperatura di colore molto calda, per rievocare la storica incandescenza delle candele.

guzzini-venezia-1-325x183Il ministro della Cultura Alberto Bonisoli ha definito Venezia, patrimonio dell’Unesco: «Una vetrina per la cultura e il nostro patrimonio nei confronti del mondo,  l’evento di oggi è un connubio per riflettere su quanto sia un obbligo morale tramandare il nostro patrimonio a chi verrà nel futuro,  ma anche come si possano vedere le criticità da un altro punto di vista grazie alla tecnologia,  superandole grazie alla creatività e alla competenza che l’innovazione tecnologica porta con sé. Quanto realizzato in questa sala rappresenta la metafora che non ci si deve fermare allo standard, ma che si può distribuire maggiore felicità alle persone». La nuova illuminazione ha mandato definitivamente in soffitta, quella avveniristica per l’epoca, realizzata da Mariano Fortuni nel 1937, dotando la sala di una vera e propria regia teatrale delle luci, tutti microled invisibili accompagnati da micro-proiettori, con una tecnologia digitale che permette l’illuminazione differenziata per restituire la texture del materiale, gli aspetti cromatici e monumentali. Aspetto non secondario, questa tecnologia innovativa,  permetterà di studiare in modo più approfondito questo pittore, i cui quadri si trovano nei maggiori musei mondiali. Sono intervenuti all’evento Franco Posocco della Scuola Grande di San Rocco confraternita che ha voluto la valorizzazione del ciclo pittorico del Tintoretto, il vicesindaco di Venezia Luciana Colle, Cristiano Corazzari assessore regionale del Veneto,  moderatrice la giornalista Michela Moro, l’ingegnere Demetrio Sonaglioni che ha seguito il progetto per conto della Scuola grande di San Rocco.

guzzini-Sala-Capitolare-Scuola-grande-di-San-Rocco-Venezia-tintoretto-dopo-intervento4-650x366Dopo le nuove illuminazioni dell’Ultima Cena di Leonardo (2015), degli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni di Padova (2017) e della Pietà di Michelangelo nella Basilica di San Pietro (2018), iGuzzini continua, con il programma Light is Back, il suo impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale mondiale con l’illuminazione dei capolavori di un altro grande maestro. Oltre al progetto illuminotecnico della Scuola Grande di San Rocco, a Venezia iGuzzini contribuisce alla realizzazione  dell’installazione artistica Art Light Flags by Mario Arlati, organizzata dall’associazione Piazza San Marco in collaborazione con  la Galleria Contini e Vela spa. A partire dalla serata di oggi, la torre del campanile di San Marco, simbolo per eccellenza del  capoluogo veneto, sarà illuminata dalle bandiere colorate del talentuoso artista contemporaneo.

 

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