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Chiavi della città agli angeli del terremoto,
i volontari regionali di Protezione civile:
«Non siamo stati rappresentati»

SISMA - Lettera al sindaco Gianluca Pasqui: «Alla cerimonia solo le organizzazioni nazionali, non quelle locali che hanno prestato il loro servizio alla comunità al pari delle altre»
martedì 30 Ottobre 2018 - Ore 09:35 - caricamento letture
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La cerimonia di consegna

 

«Abbiamo appreso dalla stampa locale della cerimonia di conferimento della “cittadinanza onoraria” con la quale la città di Camerino ha voluto rendere omaggio “alle Forze dell’ordine, agli Enti e alle Organizzazioni di Volontariato” che hanno operato nel suo territorio a seguito del devastante terremoto del 26 ottobre 2016. Tra le tante divise presenti, abbiamo con rammarico notato l’assenza di una rappresentanza del Volontariato marchigiano che fin da quella terribile notte ha prestato il proprio servizio nel suo Comune». Con queste parole i rappresentanti regionali del volontariato di Protezione civile della Regione, Tamara Carducci e Saverio Olivi, si sono rivolti in una lettera al sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, rammaricati dal fatto che alla cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria di Camerino, conferita a coloro che sono stati in prima linea nell’emergenza post terremoto, non vi fossero rappresentanti dei volontari marchigiani. «Infatti, poche ore dopo la scossa delle 21, arrivarono a Camerino 60 volontari, attivati dalla nostra sala operativa regionale e provenienti principalmente dalle province di Ancona e Pesaro per supportarla nell’organizzazione e gestione dell’area di accoglienza delle Calvie. Da quella notte e per circa 3 mesi si sono susseguiti 300 volontari dando assistenza alla popolazione sfollata presente nella struttura. A questi, si aggiungono i volontari specializzati nel recupero dei beni culturali che hanno operato nei mesi successivi a fianco delle istituzioni preposte – rilevano i volontari – la sua iniziativa è sicuramente lodevole, ma in qualità di rappresentanti regionali del Volontariato non possiamo non ricordarle l’attività e la presenza del nostro volontariato nel suo territorio, che invece sembrano essere finite nel dimenticatoio». Nella terribile notte tra il 26 ed il 27 ottobre 2016 sin da subito si attivarono i volontari di Protezione civile, sia di Camerino che di altri comuni marchigiani, per dare assistenza alla popolazione, inviati come le altre associazioni di volontariato, dal dipartimento regionale di Protezione civile. Il campo di accoglienza in località Le Calvie rimase attivo sino al dieci gennaio 2017 e in quei mesi si sono succedute circa sessanta diverse organizzazioni di volontari di Protezione civile di diverse zone delle Marche, sia associazioni che gruppi comunali. Il motivo che ha spinto i rappresentanti regionali a scrivere la lettera, sta nel fatto che ad essere rappresentate durante la cerimonia «sono state le sole organizzazioni nazionali, ma non quelle locali marchigiane che hanno prestato il loro servizio alla Comunità al pari delle altre. Per questo, abbiamo voluto scrivere al sindaco di Camerino, per rendere onore a tutti quei volontari che rappresentiamo e che hanno messo il loro tempo, la loro umanità e la loro professionalità al servizio degli altri», concludono i rappresentanti regionali dei volontari di Protezione civile.

Chiavi della città agli angeli del terremoto



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