Tamponato durante gara ciclistica,
il giudice condanna l’investitore:
l’assicurazione pagherà 20mila euro
IN AULA - Sotto accusa al Giudice di pace un 50enne di Tolentino che doveva rispondere di lesioni personali colpose. La parte civile ha sostenuto che anche durante una manifestazione valgono le norme del codice della strada
Finisce in mezzo ad una corsa ciclistica, viene tamponato dalla moto di un addetto alla sicurezza, cade e fa causa: oggi il Giudice di pace di Macerata gli ha dato ragione e ha condannato un 50enne di Tolentino che il giorno in cui è avvenuto l’incidente faceva da scorta ai ciclisti. I fatti risalgono al 6 settembre del 2014. Quel giorno era la festa del patrono di Montecosaro ed era stata organizzata una corsa in bici. Un uomo di Potenza Picena, in sella ad un motorino Piaggio, si era immesso nel percorso, in un tratto di strada tra il primo e il secondo gruppo di ciclisti che viaggiavano separati da due o tre chilometri. I ciclisti erano partiti da Civitanova e il potentino si era immesso sulla provinciale 485 per andare verso Macerata. Giunto a Montecosaro era stata tamponato da una moto della scorta con in sella il 50enne. Il potentino era caduto e aveva riportato una prognosi di diverse decine di giorni con una frattura ad una gamba. A quel punto però l’assicurazione si era rifiutata di risarcire il potentino sostenendo che non avrebbe pagato perché si trovava in un luogo che gli era precluso visto che c’era la corsa. L’uomo si è rivolto all’avvocato Maurizio Vallasciani che al processo che si è aperto davanti al giudice di pace di Macerata ha sostenuto che anche durante una corsa ciclistica valgono ancora le norme del codice della strada. Una questione su cui esistono rare sentenze in Italia. Una l’ha fatta oggi il Giudice di pace di Macerata che ha condannato a una multa di 800 euro l’imputato, che doveva rispondere di lesioni colpose, a 3 mesi di sospensione della patente e al pagamento di 20mila euro di provvisionale a carico dell’assicurazione. Il pm Francesca D’Arienzo aveva chiesto una condanna a mille euro di multa. Al processo si era costituito parte civile il potentino, tutelato dall’avvocato Maurizio Vallasciani. L’imputato era difeso dal legale Celestino Salami.
