La musica va oltre le barriere:
Fresu e Di Bonaventura
nella zona rossa
CAMERINO - Il trombettista e il bandoneonista hanno chiuso in crescendo il concerto di ieri, prima tappa de "Il jazz italiano per le terre del sisma". Sul palco anche Alberto Napolioni & Penta Res e i Pescara Jazz Messengers
di Federica Nardi
È Fresu mania alla Rocca Borgesca di Camerino. Nella sospensione di un centro storico quasi tutto zona rossa sono il trombettista Paolo Fresu e il bandoneonista fermano Daniele Di Bonaventura a ricomporre le crepe, quelle dell’anima, con un viaggio che si avvicina al tango senza mai toccarlo. Girando intorno al Sud America senza risparmiare tappe nella musica popolare e pop dell’Europa, c’è anche spazio per un omaggio al saltarello nostrano che nelle mani del duo si eleva a rapsodia dal sapore a tratti beethoveniano a tratti balcanico. Il cuore alle zone terremotate. «L’anno scorso quando siamo venuti era una giornata piovosa – dice Fresu -. L’idea è quella di una musica capace di andare oltre le vostre difficoltà quotidiane. Se la musica riesce a superare queste barriere e a mettere dei ponti (che sarebbero da mettere anche nel nostro Mediterraneo) ha ancora più senso essere qua». Il parco verde della rocca, stracolmo di pubblico, risponde con applausi e immancabili risate strappate dall’eclettismo musicale che ammicca ai ritornelli più famosi senza mai essere banale. Questa è la prima tappa de “Il jazz italiano per le terre del sisma”. Prima di Fresu e di Bonaventura sul palco si sono avvicendati Alberto Napolioni & Penta Res e i Pescara Jazz Messengers dal festival abruzzese. Il bis, chiamato a gran voce, è doppio. Prima la “sorpresa” con Bonaventura che chiama sul palco il quartetto d’archi Penta Res che nella notte ha imparato la partitura di una brano di Fresu tratto dalla colonna sonora del film Vino dentro. Poi il finale con “Te ricuerdo Amanda”, brano cileno che incanta al punto da meritare la standing ovation. La kermesse farà tappa domani anche a Scheggino (Perugia), Amatrice il primo settembre e l’Aquila sia il primo che il due settembre.




