«Il teatro Vaccaj riapre il 10 settembre»
TOLENTINO - Dieci anni dopo l'incendio che lo distrusse e con 6 milioni di euro di lavori, l'edificio riaprirà i battenti. Entusiasta il sindaco Pezzanesi: «E' una pietra preziosa e insostituibile della nostra città, inviteremo anche Mattarella»
di Federica Nardi
«Il teatro Vaccaj riapre il 10 settembre». L’annuncio è del sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi. Dieci anni dopo l’incendio che lo distrusse e con 6 milioni di euro di lavori, il teatro sarà finalmente restituito alla città. «La data è l’inizio delle celebrazioni di San Nicola – dice – Non potevamo scegliere giorno migliore». Il taglio del nastro sarà alle 21, ma prima arriveranno anche i paracadutisti da Ancona a esibirsi, planando con il tricolore sullo stadio della Vittoria. Il teatro, che sarà gestito dalla Compagnia della Rancia, è stato completamente rivisto sia da un punto di vista della sicurezza, degli spazi e degli abbellimenti. «I posti a sedere saranno ventilati – anticipa il sindaco -, ma non voglio dare troppe anteprime. Vedrete. Qualcuno della Compagnia della Rancia che ha sbirciato già ha pianto di contentezza. Saverio Marconi? Ancora non l’ha visto, ma lo adorerà».
Il teatro «è una pietra preziosa e insostituibile della nostra città. Un volano artistico ed economico che oggi è diventato ancora più bello. Inviteremo anche il presidente della Repubblica». Nessuna anticipazione sugli ospiti, ma Pezzanesi prevede «la presenza di almeno uno o due personaggi di spicco del teatro e dello spettacolo. Forse avremo anche diversi ospiti che si esibiranno la sera prima, in occasione dello spettacolo Gianni Ravera». Dal 10 settembre fino a metà ottobre saranno ben sei gli spettacoli organizzati al Vaccaj per celebrarne la riapertura. «Il teatro Vaccaj è un esempio, anche a livello internazionale, di come si possa operare anche dopo un fatto drammatico come un incendio, per il recupero totale. Un ringraziamento speciale – sottolinea il sindaco – anche a tutte le ditte e le maestranze che hanno lavorato al restauro, così come a tutti i dipendenti comunali che hanno lavorato con grande passione e professionalità, superando ogni ostacolo. Grazie anche al Governo, le Soprintendenze, la Regione, la Protezione civile nazionale e regionale, la fondazione Carima, le compagnie assicuratrici, per la collaborazione prestata e per i fondi stanziati per finanziare il recupero e i lavori». Due mesi dopo, a novembre, sarà restituita alla città anche la basilica di San Nicola. Riapriranno infatti la navata centrale e le sante braccia. «Siamo impegnati – conclude Pezzanesi – per dare a Tolentino più infrastrutture possibili».
(servizio aggiornato alle 17,38)


