Movida molesta,
interrogazione di Ghio
CIVITANOVA - Il consigliere comunale chiede al sindaco, tra le altre cose, se siano stati effettuati controlli dopo le segnalazioni dei residenti
Movida rumorosa, il consigliere Stefano Ghio presenta un’interrogazione al sindaco. Tra le richieste c’è quella per sapere se sono stati elevati verbali per lo sforamento dei decibel e se è in previsione la sottoscrizione di un regolamento acustico. Il consigliere comunale si fa portatore delle istanze e delle diffide dei residenti del lungomare e del centro inoltrate al Comune, ma rimaste senza risposte: «I residenti della zona lungomare sud hanno inviato alcune diffide ed inviti al comune di Civitanova al fine di vedere risolto il problema dei rumori molesti in orari notturni – spiega Ghio – in particolare venivano inviate diffide il 12 luglio e il 3 agosto dell’anno scorso e il 2 febbraio di quest’anno. Il problema è importante in quanto la zona è abitata da moltissimi residenti i quali stanno soffrendo oltre modo la gestione degli orari e dei decibel dei locali del lungomare. Il mancato controllo da parte dell’ente potrebbe integrare una omissione di atti d’ufficio vista la competenza del sindaco sulla salute pubblica». Sulla base delle diffide inviate Ghio chiede copia della documentazione in merito alle eventuali multe comminate dalla polizia municipale per lo sforamento dei decibel, sul mancato rispetto degli orari e sulla presenza superiore al consentito all’interno dei locali.

Ghio, se Civitanova fosse stata a cominciare da tante amministrazioni fa rimasta una cittadina turistica e non si fosse trasformata in un informe caseggiato a ridosso del mare, ti avrei dato pienamente torto. Ma così, non essendo vero che Civitanova sia metà di turisti, caso mai pochissimi quelli che ci passano una sia pur breve vacanza almeno che non vogliamo classificare turisti tutti quelli che arrivano e ripartono in giornata dai centri vicini compresi quelli provenienti da Civitanova Alta, San Marone, S. Maria Apparente e anche da Viale Vittorio Veneto nonché da tutte le traverse che da esso portano al Lungomare Piermanni e definirci la Miami del Sott’Asola, ti dovrei dare collostorto o come si dice in latino pienamente ragione. Perché Civitanova, alle 10 di sera, è una cittadina che vuole dormire, senza i soliti rumori molesti. Anche la musica se orribile o fastidiosa se non gradita, troppo alta diventa rumore. Solo con una piccola differenza Ghio, che io condanno il rumore perché siamo un piccolo centro che non merita neanche il mare per non averlo saputo usare a scopo turistico e non per lo stesso motivo che dici tu che è solo propaganda. Dì che Civitanova alle 10 deve dormire e allora ti potrei dare anche un pizzico di ragione, così, strumentalizzando come fate sempre tu e Rossi e gli invisibili non di certo ma neanche di dubbio. Rossi stavolta non interviene in coppia, la pensa diversamente?
Le regole sulle immissioni acustiche dovrebbero essere parte del regolamento comunale, se non ci sono valgono le regole dettate dalle norme nazionali.