Tac rotta a Civitanova:
«Inaudito, è malasanità»
CIVITANOVA - Il consigliere comunale Vincenzo Pizzicara: «E' un'apparecchiatura fondamentale per il funzionamento di una struttura ospedaliera e per garantire la salute dei cittadini». Il direttore Massimo Palazzo: «Con 10mila esami all'anno può capitare che si guasti. L'Asur ha già deciso l'acquisto di due nuovi macchinari»
«Tac dell’ospedale fuori uso, questa malasanità non è più tollerabile, occorre un ospedale efficiente, non unico». La pensa così il consigliere comunale di maggioranza a Civitanova Vincenzo Pizzicara che commenta un guasto all’apparecchiatura sanitaria intercorso venerdì mattina. «La Tac di Civitanova è vetusta e usurata. E’ una cosa inaudita, visto e considerato che tale apparecchiatura è fondamentale per il funzionamento di una struttura ospedaliera e per garantire la salute dei cittadini. Pazienti che pronti per fare l’esame, alcuni già con l’ago nel braccio, si sono sentiti dire di tornare a casa, qualcuno addirittura per la seconda volta nel giro di un mese. Non è tollerabile. Siamo in piena stagione turistica, come si può pensare di lasciare un ospedale punto di riferimento di così tanta gente con una Tac obsoleta che funziona a singhiozzo? E’ chiaro a tutti che in caso di emergenza il malfunzionamento potrebbe causare cospicue perdite di tempo e quindi mettere in pericolo la vita dei pazienti, rendendo vano il lavoro delle equipe mediche. Non è possibile giocare con la salute delle persone in questo modo». «Quell’apparecchio fa oltre 10mila esami annui – risponde il direttore ospedaliero Massimo Palazzo – è una macchina e può capitare che si rompa. L’Asur ha già deciso l’acquisto di due Tac nuove che serviranno la radiologia del pronto soccorso e una nuova in sostituzione di questa attuale aggiornata due anni fa. Purtroppo sono macchine complesse, non si va ai grandi magazzini e le si compra, la sanità non funziona così».


Sempre peggio in ITALIA.
La sanità non funziona così, dice il Sig. Palazzo. Ci spieghi lui come funziona. Noi di solito vediamo come non funziona, ma siccome siamo di solito stupidi, un po’ ignoranti, pensiamo che quando andiamo dal medico o all’ospedale ci si va perché lì c’è gente che lavora per curare chi ha bisogno. Hanno studiato, fatto sacrifici, tirocini per poter giungere un giorno a saper curare chi lo chiede e di solito lo sanno fare. Ci spieghi il Signor Palazzo, com’è la sanità che non funziona così. Ci spieghi il Palazzo, inteso ancora come signore, che si deve fare per far funzionare le macchine che servono per specifici esami e che quando si rompono non è che siano come le bilance di un fruttivendolo che basta cambiarle, in sanità come funziona? Bisogna trovare il macchinario che costa meno? Quello che costa di più e che alla fine costa meno perché bene più durevole? Oppure devono essere il Palazzo o il Maccione o chi per loro a scegliere dove acquistare, quando acquistare anche se occorreva comprarlo già da prima, bisogna aspettare di trovare i migliori parametri per prezzo e qualità e poi decidere quale, come e perché si acquista un ics invece di ypsolon dopo aver sicuramento usato un software senza neanche metterlo in un computer, ma facendolo girare nella propria testa e dandogli i bit giusti dove bittare per poter alla fine festeggiare con un bitter e magari anche due salatini. Palazzo come funziona la sanità? Spiegacelo e spiegaci anche perché chi dirige non ha la stesso modo di vedere da chi vuole solo essere curato da medici competenti lasciando i dirigenti competenti o no a fare il lavoro che facevano prima, magari anche in sanità, al Cup, all’ufficio ragioneria, in farmacia ecc. Bisogna essere un dirigente per sapere che la sanità non funziona così, quando un semplice stalliere, un operaio di una qualsiasi frustrante e stressante manovia, un pescatore, un fabbro, un nullafacente è in grado di spiegare come fate funzionare la sanità e come invece dovrebbe funzionare. Palazzo non ci insegni niente, di materia grigia in giro c’è ne anche troppa e dopo aver letto questo articolo vedo che in alcuni settori manca sia come quantità che come qualità. Per fortuna c’è all’inizio dell’articolo chi vuole un ospedale efficiente e non un Ospedale Unico con interessi di tipo economici e politici e chissà quali altri ci sono dietro. E sono sempre di più quelli che la pensano così, perché è cosi che deve essere. Funzionalità, competenza con la persona al centro che sia paziente o che sia parente. Palazzo,conti non fino a dieci ma a cento prima di parlare. Anzi non conti per niente come ha fatto in queste sue dichiarazioni che almeno così si fa presto a giungere a conclusioni razionali senza dover fare acrobazie per capire le vere intenzioni di chi non si sa mai se poi corrispondono o corrisponderanno a quanto dichiarato.
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