Ricostruzione e rischio infiltrazioni,
il Consiglio chiede più carabinieri
MACERATA - Votato all'unanimità l'ordine del giorno del consigliere Francesco Luciani per chiedere alla prefettura un potenziamento della stazione e agli altri Comuni vicini di unirsi alla richiesta in vista dei cantieri post sisma. Interrogazione di Carla Messi (M5s) sulla convenzione con i Salesiani per ospitare la scuola Mestica: «Il Comune paga loro le spese ma alcune aule sono ancora chiuse e non ci lasciano parcheggiare»

Francesco Luciani
di Federica Nardi
(foto di Fabio Falcioni)
«I carabinieri sul posto controllano le ditte che vorranno partecipare alla ricostruzione. Ma ne servono di più. Inoltre invito a prendere contatti con gli altri sindaci per un’azione corale in modo da chiedere insieme alla Prefettura un aumento dei militari presenti sul territorio». Francesco Luciani, consigliere di Idea Macerata, incassa 25 voti favorevoli (cioè l’unanimità del Consiglio), per l’ordine del giorno presentato oggi pomeriggio. In discussione oggi anche quattro interrogazioni (sui dati degli Sprar e la clausola di salvaguardia, sulle piscine, sulla convenzione con l’istituto Salesiano e sulla situazione della Maceratese) e tra i punti la proposta del consigliere David Miliozzi per il progetto “Crescere consapevoli”, per azioni di prevenzioni nelle scuole contro la droga e le dipendenze, anche questa approvata con 17 sì, 5 no e 3 astenuti (M5s). Niente di fatto per i provvedimenti di opposizione e maggioranza riguardanti la Pignatta antifascista che ha infiammato il dibattito dal 25 aprile e che oggi ha scatenato anche la replica degli Antifa di Macerata, che l’avevano allestita in piazza Cesare Battisti, contro i consiglieri di minoranza. Discussione rimandata a domani.

Carla Messi
SCUOLE – «I salesiani hanno messo sbarre, vaschette per fiori e divieti per non far parcheggiare i genitori della scuola Mestica che vanno a prendere i figli nonostante debba restare aperto», denuncia con un’interrogazione Carla Messi dai banchi a 5 stelle del Consiglio comunale. «È un motivo di sicurezza – replica l’assessore Paola Casoni -, nel cortile dovrebbero starci le persone, non le auto». Ma in effetti le auto, in quello che è a tutti gli effetti un parcheggio, ci sono tutt’ora, con la sbarra all’ingresso. Il dirigente dei Salesiani Flaviano D’ercoli, nel pubblico del Consiglio comunale, ha ancora un’altra versione: «Il parcheggio è per i volontari dell’istituto e di chi partecipa alla vita dell’istituto. Per la scuola abbiamo lasciato degli spazi, per la dirigente e il personale ata. In via Dante i genitori possono entrare nel cancello. Poi la scuola a noi non ha detto niente. Né la dirigente né gli insegnanti né il comitato genitori». Con l’istituto Salesiano, dove si è dovuta spostare la scuola Mestica dopo il terremoto del 2016 e che ora è in attesa della ricostruzione alle ex Casermette, il Comune ha una convenzione per cui l’ente paga tutte le spese delle utenze. «Anche quelle di manutenzione straordinaria – dice Messi, (invece D’ercoli nega che sia così, ndr) -. Un paio di mesi fa hanno messo le sbarre al parcheggio per impedirci di entrare, mentre nella convenzione è scritto chiaramente che devono lasciarlo aperto negli orari di ingresso e uscita da scuola». Altro problema alcune aule chiuse perché inagibili e infine un episodio spiacevole: «I bambini un giorno che c’era il sole hanno dovuto implorare un sacerdote per la chiave dell’impianto sportivo – racconta Messi -, ho anche il video. Per la convenzione quegli spazi devono essere a disposizione».

Paola Casoni
L’assessore Casoni replica a partire dalle aule inagibili. «Si tratta di inagibilità puntuale – spiega l’assessore -, cioè riguarda solo quelle aule e non quelle vicine. Quelle aperte sono perfettamente agibili. L’intervento però prevede lavori su tutta la struttura. E per questo ci vuole del tempo». La decisione «di accollarci le utenze – prosegue Casoni – deriva dal fatto che i Salesiani non hanno voluto affitti per la struttura. Allora le utenze sono pagate come ristoro all’attività salesiana, che ha anche una struttura che accoglie tante attività giovanili». Sulle cifre pagate dal Comune fino a ora all’istituto invece nessuna specifica. Il Movimento 5 stelle ha già chiesto, in merito, un accesso agli atti.

Andrea Marchiori
SPRAR E PISCINE – Prima dei lavori in Consiglio ben tre le interrogazioni di Andrea Marchiori e Riccardo Sacchi (Forza Italia). A presentarle il primo, che ha chiesto delucidazioni, oltre che sulla situazione del calcio maceratese, anche sulla situazione del ricollocamento dei richiedenti asilo dopo la richiesta del sindaco Romano Carancini dell’applicazione della clausola di salvaguardia e sul nuovo bando per la gestione (annuale) della piscina Don Bosco. Sul futuro delle piscine dall’assessore Alferio Canesin arriva una speranza: «Speriamo a breve di chiudere la vicenda con Fontescodella e di poter riprogrammare un nuovo impianto natatorio». A rispondere sui progetti di accoglienza («perché l’avete chiesta solo nel 2018?», è la domanda principale del consigliere) è invece l’assessore Marika Marcolini. «Abbiamo da subito lavorato, fin dal 2016, per l’applicazione della clausola. Ma non avevano abbastanza numeri. Per questo nel 2017 abbiamo lavorato al nuovo bando con possibilità di ampliamento fino a 165 ospiti perché ancora non era chiaro quale fosse il numero previsto dall’accordo: dato che corrisponde a una percentuale è variabile. Il ministero dell’Interno deve ancora far uscire il decreto che approva l’aumento dei posti Sprar fino a 139, quindi la ricollocazione che sta avvenendo ora è in anticipo».

Marika Marcolini
Da Macerata infatti sono già stati spostati circa 114 richiedenti asilo, ospitati nei progetti ministeriali Cas, in altri Comuni vicini. «Altri 31 nei prossimi giorni», dice Marcolini. Il problema, sottolineato da Marchiori, è per i Comuni preoccupati dal loro arrivo. A questo Marcolini risponde: «Negli altri Comuni l’accoglienza viene fatta in base alla disponibilità che le associazioni che partecipano al bando trovano sui territori. Lo Sprar garantisce un’accoglienza più controllata. Vorremmo che tutti i Comuni partecipassero allo Sprar proprio per questo, potrebbero gestire l’accoglienza autonomamente e avere la percentuale adeguata di ospiti a seconda della popolazione (come prevede la clausola di salvaguardia, ndr)». I lavori proseguiranno domani pomeriggio.

Il parcheggio dei Salesiani


Flaviano D’ercoli
Perché, non ci sono abbastanza muratori con sta fame di soldi e di lavoro, che servono anche i carabinieri. Si potrebbero chiamare anche i soldati del genio pionieri e i pompieri. Solo quest’ultimi a cui non sono stati pagati neanche gli straordinari, dubito che trovino il tempo. Poi adesso è estate e il pericolo di incendi aumenterà.
La ricostruzione è solo a chiacchiere. Ancora non si è usciti nemmeno dall’emergenza. Il Governo e la Regione hanno fallito: solo promesse senza fatti. Si diceva che le scuole alle casermette dovevano essere pronte già dal settembre scorso, ancora devono iniziare i lavori, forse non ci sono nemmeno gli appalti. Che figuracce, così non si governa. Come fanno i cittadini a fidarsi della politica degli annunci e basta. E intanto la disperazione aumenta.