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Auto sbanda, travolto e ucciso
mentre cerca asparagi

TREIA - La vittima è un uomo di 73 anni di Appignano, Ermanno Luccioni, ex assessore comunale. Intorno alle 8,20 una 20enne di Macerata ha perso il controllo della sua Lancia Y e lo ha investito. Il corpo, sbalzato per diversi metri, è stato trovato da un contadino. Il veicolo si è ribaltato più volte, la ragazza è stata portata all'ospedale di Torrette ad Ancona in eliambulanza
venerdì 18 maggio 2018 - Ore 09:13 - caricamento letture
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L’auto su cui viaggiava la ragazza di 20 anni che ha travolto Ermanno Luccioni

 

Ermanno Luccioni

 

di Gianluca Ginella

(Foto di Fabio Falcioni)

Perde il controllo dell’auto, fa una frenata lunga diversi metri e travolge un uomo a lato della carreggiata poi la vettura si ribalta per tre o quattro volte lungo la carreggiata prima di arrestarsi restando sulle quattro ruote. È in sintesi la dinamica dell’incidente in cui questa mattina intorno alle 8,20 un uomo di 73 anni di Appignano, Ermanno Luccioni, ex assessore, è morto e una ragazza di 20 anni, al volante di una utilitaria, è rimasta ferita ed è stata portata all’ospedale di Torrette con l’eliambulanza. L’incidente è avvenuto sulla provinciale 25, tra il bivio per Appignano e Chiesanuova di Treia. Resta da chiarire il motivo per cui la ragazza ha perso il controllo dell’auto.

Ha parcheggiato la sua auto nel cortile della casa dove vivono alcuni anziani, come faceva da dieci anni, e poi ha fatto qualche passo, ha raggiunto la strada provinciale 25, nel tratto che, passato l’incrocio per Appignano, va verso Chiesanuova, ha attraversato la strada e si è messo a cercare asparagi. Lo faceva spesso Ermanno Luccioni, geometra in pensione, ex assessore ai Lavori pubblici del comune di Appignano (dal 2004 al 2009).

Alle 8,20 di questa mattina Luccioni si trovava sul ciglio destro della provinciale, guardando in direzione del bivio per Appignano. In quel tratto, a quell’ora, è sopraggiunta una ragazza di Macerata, 20 anni, E. D., che veniva da Chiesanuova di Treia. La ragazza era al volante di una Lancia Y rossa vecchio tipo. Poi è successo qualcosa. Due testimoni hanno raccontato di aver visto la ragazza iniziare a sbandare. Sull’asfalto è rimasta una lunga frenata che va verso il ciglio della strada. Quello dove si trovava Luccioni questa mattina, per cercare asparagi. L’auto lo ha investito in pieno. L’uomo è stato sbalzato dalla violenza dell’impatto a diversi metri di distanza ed è finito sopra la strada, a margine di un terreno coltivato a viti che sovrasta la carreggiata. La vettura è invece finita nella canalina per poi ribaltarsi più volte in mezzo alla strada ed arrestarsi dieci-venti metri più avanti restando ferma sulle quattro ruote.

I testimoni dell’incidente hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Ma non avevano fatto caso che l’auto avesse investito qualcuno. Il corpo di Luccioni è stato notato, sul terreno sopra la strada, da un contadino «qui c’è il corpo di qualcuno» ha detto l’uomo. Sul posto sono arrivati il 118, l’eliambulanza, i vigili del fuoco di Macerata e la polizia stradale di Macerata e di Civitanova. Per Luccioni però non c’era più niente da fare, probabilmente è morto sul colpo a causa del violento impatto con l’auto. La ragazza di 20 anni è stata invece caricata sull’eliambulanza e portata all’ospedale di Torrette, ad Ancona. Dopo gli accertamenti medici, non è data in condizioni gravi. Resta da capire (dovranno accertarlo gli agenti della Polstrada di Macerata) cosa sia successo su quel tratto di strada rettilineo che taglia le campagne e spunta da dietro una curva quando si arriva da Chiesanuova. Forse la ragazza ha cercato di evitare qualcosa e così ha sbandato. «Da diversi anni veniva qui a raccogliere gli asparagi, è venuto anche qualche giorno fa. Parcheggiava l’auto qui da noi, ormai da dieci anni. Ci teneva tanto a venire a raccogliere gli asparagi» racconta Delia Rapaccini, che vive nella casa nel cui cortile Luccioni posteggiava la sua Ford scura per poi andare a cercare gli asparagi. «Pippò, in paese lo chiamavano così. Qui hanno tutti un soprannome» raccontano in un bar fuori le mura di Appignano, nella cittadina la notizia della morte del 73enne si è subito sparsa. Era molto conosciuto Luccioni, anche perché era stato assessore comunale non molti anni fa. Luccioni, prima di andare in pensione, aveva lavorato alla ditta Calzolari. Sposato con Marina Giulianelli, aveva tre figlie: Eva, Norma e Chiara.

(Servizio aggiornato alle 12,40)

 

 

 

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