Spaccio, arresti aumentati del 122%
I 225 chili di hashish sequestrati
valevano 850mila euro
NUMEROSE LE OPERAZIONI DI CONTRASTO ALLA DROGA nei primi quattro mesi dell'anno che hanno portato ad un aumento anche delle denunce e dei sequestri, tra cui quello ingentissimo avvenuto a Montegranaro. Oltre agli italiani, il mercato della droga è in mano a spacciatori di diverse nazionalità
di Gianluca Ginella
(Foto di Fabio Falcioni)
Valevano 850mila euro i 225 chili di hashish sequestrati dai carabinieri a Montegranaro. Una attività che fotografa l’intensificarsi delle operazioni di contrasto allo spaccio in provincia che ha visto i militari aumentare gli arresti, nei primi quattro mesi di quest’anno, del 122 percento rispetto allo stesso periodo del 2017. La droga sequestrata a Montegranaro era destinata non solo al Maceratese e Fermano ma anche al Nord Italia e a Roma (leggi l’articolo).

Il tenente Angelo Cimmarusti (a sinistra) e il colonnello Walter Fava mostrano la droga sequestrata a Montegranaro
I dati dell’attività dei carabinieri l’ha illustrata il colonnello Walter Fava, comandante del Reparto operativo di Macerata. Dati che vedono 40 arresti nei primi 4 mesi dell’anno rispetto ai 18 del 2017 solo per spaccio di droga. 91 le persone denunciate mentre erano state 40 l’anno scorso (primi 4 mesi dell’anno) con un aumento del 128 percento. Nei primi 4 mesi sequestrati 5,2 chili di cocaina (più 398% rispetto ai primi 4 mesi del 2017), 21 grammi di eroina (+ 425%), 227 chili di hashish (+32mila%) e 12,6 chili di marijuana (+ 452%). Dati che testimoniano un aumento nel contrasto allo spaccio di stupefacenti che resta comunque una piaga in provincia, come ha sottolineato questa mattina il procuratore Giovanni Giorgio citando le indagini che vengono svolte proprio per combattere chi vende droga nel Maceratese. La vicenda di Pamela Mastropietro, uccisa secondo le indagini della procura da 3 spacciatori nigeriani ha condotto a rafforzare le attività di contrasto. In base a quanto accertato dai carabinieri gli italiani arrestati per spaccio sono stati il 40%. Per il resto le attività illecite di vendita di droga riguardano persone di diverse nazionalità.
I marocchini, che operano sulla costa e nella parte interna della provincia al confine con quella di Fermo, e vendono hashish. E proprio la loro attività di spaccio ha riguardato due recenti operazioni del Reparto operativo di Macerata in collaborazione con il Norm della Compagnia di Macerata e la Stazione di Montegranaro e il supporto tecnico e logistico della Direzione Centrale Servizi Antidroga. Da febbraio scorso, tra Monte San Giusto, Morrovalle e Montegranaro sono stati arrestati: 3 italiani, un albanese, e 4 marocchini nell’ambito di due operazioni. Una è quella dei 225 chili di droga, un’altra ha portato al sequestro di 2 chili di hashish. C’è poi quella albanese che opera nell’intera provincia (dall’entroterra camerte alla fascia costiera): vendono cocaina e marijuana. A loro riguardo i carabinieri citano il rinvenimento di 915 chili di marijuana sulle spiagge di Porto Recanati il 29 giugno del 2017. Quattro le misure cautelari emesse per quell’episodio.
Poi ci sono i pakistani che operano sulla costa e hanno base a Porto Recanati, all’Hotel House. Vendono eroina. L’8 marzo una operazione dei carabinieri, detta River’s end, ha portato a 3 ordinanze di custodia cautelare. Ci sono poi i tunisini, che operano sempre sulla costa, tra Porto Recanati e Civitanova. Il 18 aprile i carabinieri hanno arrestato un latitante rintracciato a casa di una romena, a Civitanova, trovato con oltre 200 grammi di cocaina e una pistola beretta calibro 9 parabellum con matricola abrasa. Poi ci sono i nigeriani. Loro spacciano a Macerata eroina e marijuana. Su questo fronte i carabinieri citano le indagini sull’attività di spaccio di Innocent Oseghale, Desmond Lucky e Lucky Awelima che hanno consentito da un lato di disporre tre misure cautelari in carcere e dall’altro di documentare centinaia di cessioni di eroina e marijuana, nel periodo compreso tra marzo 2017 e gennaio 2018, con frequenza giornaliera, tutte a Macerata.
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Sui media si fanno spesso i profili degli spacciatori e invece mai quelli dei drogati, che poi sono quelli che con la loro domanda ‘fanno’ il mercato. Sarebbe opportuno sapere come sono distribuiti nella popolazione complessiva e,se possibile, chi è il cliente ‘medio’.
forse hanno correlazione con le sette presenti nel territorio. sette e sostanze stufacenti e autodistruzione.