Sisma, ricostruzione ferma:
interrogazione dei senatori Lega
LA RICHIESTA è quella di differire i termini per la presentazione delle schede Aedes fissata al 31 marzo
Ricostruzione ferma, la Lega presenta interrogazione al senato: la richiesta è di differire il termine per presentare le schede Aedes. «Ad un anno e mezzo dagli straordinari eventi sismici che – si legge nell’interrogazione –, a decorrere dal 24 agosto 2016, hanno colpito il centro Italia, la ricostruzione stenta a partire, anche per il verificarsi di una serie di problematiche soprattutto procedurali; nell’ambito delle proroghe concesse con gli ultimi provvedimenti legislativi è stata prevista la compilazione e presentazione delle schede Aedes, da parte dei tecnici professionisti, corredata della relativa perizia giurata e della documentazione, entro la data del 31 marzo 2018, pena la cancellazione del professionista dall’elenco speciale, il mancato riconoscimento al professionista del compenso per l’attività svolta e l’inammissibilità della domanda di contributo per il soggetto colpito dal terremoto. Tutto ciò non è concepibile». L’interrogazione urgente è stata presentata dai senatori della Lega Paolo Arrigoni (primo firmatario), Candiani, Pazzaglini, Briziarelli, Bonfrisco, Tesei, Bagnai e Fusco. Nell’interrogazione, rivolta la presidente del Consiglio, si fa presente come «gli ordini professionali territoriali lamentano un quadro complesso e difficoltoso di operatività in cui si trovano ad operare cittadini, professionisti e Comuni, in quanto i professionisti, per moltissimi casi, non riescono a presentare le schede Aedes e le perizie giurate perché i Comuni non hanno potuto effettuare le notifiche delle schede Fast (schede cui devono seguire le schede Aedes) e con i tribunati presso cui devono essere giurate le schede che lamentano un sovraccarico di lavoro non riuscendo a fronteggiare la grande richiesta nei tempi». Inoltre c’è anche il problema, si legge nella interrogazione che la possibilità per il commissario straordinario di disporre il differimento di tale termine sia per una sola volta e comunque non oltre il 31 luglio 2018. Tutto ciò, fanno presente i senatori leghisti, «aggrava la situazione». La richiesta è se il presidente del Consiglio intenda «convocare urgentemente il Consiglio dei ministri per emanare un decreto-legge per l’immediato differimento dei due termini allo scopo di risolvere effettive difficoltà di rispetto dei termini per i cittadini terremotati e i professionisti».
