Alloggi universitari,
«i contributi non si vedono
E c’è chi non usa i collegi»
MACERATA - I componenti del Consiglio degli studenti lamentano i disagi per chi ha ottenuto una borsa di studio e da mese attende i contribuiti cui ha diritto. Inoltre c'è anche chi il posto letto ce l'ha ma non lo utilizza a discapito di chi ne avrebbe bisogno
Universitari in attesa del contributo per l’alloggio, il Consiglio degli studenti di Unimc: «Era stato garantito ai vincitori di borse di studio per la mancanza di dormitori, ma ancora non è arrivato niente». Lo scorso dicembre il direttore dell’Ente per il diritto allo studio marchigiano (Erdis) aveva detto che l’insediamento di questo nuovo ente «sta causando ritardi amministrativi e burocratici che sono la principale causa del ritardo nei pagamenti – dicono gli studenti –, garantendo comunque l’erogazione della borsa entro la fine di questo mese. Questo ritardo sta provocando grossissimi disagi tra gli studenti che, con grosse difficoltà, si vedono costretti ad anticipare sempre più mensilità in attesa di ricevere il contributo». Altro aspetto è quello delle presenze nei collegi universitari. Perché ci sono casi di vincitori che non usufruiscono del posto letto «la situazione che si è venuta a creare è di collegi semivuoti a discapito di persone con effettivo bisogno di un posto letto che si trovano nella condizione sopra descritta oppure che hanno rinunciato a risiedere a Macerata – scrivono i rappresentanti del Consiglio –. Dobbiamo sottolineare che si tratta di un comportamento altamente scorretto da parte di questi studenti che concretamente privano altri studenti più bisognosi del diritto allo studio. La nostra proposta è quella di reintrodurre un controllo serrato delle presenze nei collegi, per garantire che chi accetta la borsa di studio ne faccia effettivamente e concretamente uso». Ancora sugli alloggi gli studenti chiedono un sistema di controllo che serva sia a gestire emergenze che per evitare la presenza di persone estranee nelle strutture. Gli studenti chiedono poi una rappresentanza nel Consiglio d’amministrazione dell’Erdis: «la mancanza di una voce che rappresenti gli studenti in quel tavolo ci impedisce di intervenire in maniera incisiva sulle questioni riguardanti il diritto allo studio, che riteniamo invece essere la nostra primaria competenza in quanto rappresentanti. Nonostante numerose sollecitazioni solo recentemente abbiamo ricevuto delle indicazioni per poter procedere all’elezione del rappresentante che verrà nominato congiuntamente dai presidenti dei Consigli degli studenti delle università e delle accademie della regione». Gli studenti chiedono poi maggiore controllo sulle dichiarazioni dei redditi che vengono presentate per le richieste di borsa di studio.
