Costi della politica,
conti in tasca a Ciarapica&Co:
«Costano 121mila euro in più»

CIVITANOVA - Il capogruppo del Pd Silenzi fa i conteggi delle spese relative a giunta, staff del sindaco e partecipate raffrontandoli al 2016: «Cifre che svelano l'inganno elettorale delle promesse dai facili slogan»

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Il capogruppo Pd Giulio Silenzi

 

di Laura Boccanera

«Con l’amministrazione di centrodestra impennata di costi della politica. Giunta e staff di Ciarapica costano al comune circa 121 mila euro in più». Il consigliere e capogruppo del Pd di Civitanova Giulio Silenzi fa le pulci alle spese della politica e voce per voce elenca i costi ulteriori che graverebbero sul bilancio dall’avvento della giunta Ciarapica. Tra i costi maggiori ci sono quelli per lo staff (tre persone compreso il capo di gabinetto che era già dipendente comunale a fronte di una risorsa che aveva Corvatta) e quelli per indennità degli amministratori e delle aziende partecipate. «Cifre che svelano l’inganno elettorale delle promesse di Ciarapica dai facili slogan – dice Silenzi – volevano introdurre rigore e risparmio, Ciarapica faceva le pulci ad ogni minima spesa e poi appena ha avuto potere si è dimostrato per quello che è».  Silenzi passa poi ad elencare i conteggi fatti partendo dai costi della giunta che ammonterebbero a 159.148 euro annui a fronte dei 128.441 euro del 2016 quando c’era Corvatta. L’aumento è dovuto al fatto che l’ex sindaco e vicesindaco avevano rinunciato all’indennità.

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Fabrizio Ciarapica

«Alla fine la giunta ci costa quasi 32mila euro in più con i 1557 euro percepiti da Ciarapica e l’indennità di 856 euro di Troiani». Silenzi passa poi ad indicare i costi dello staff del sindaco: «Nel 2016 l’unica risorsa di staff era Pierpaolo Pierleoni che percepiva 30mila euro annui. Con Ciarapica le figure sono diventate tre, il capo di gabinetto Mirko Bianchini che sebbene sia un dipendente pubblico ha lasciato scoperta la funzione che ricopriva per rivestire il ruolo di braccio destra del sindaco, Danila Leonori e Claudia Giulietti. In tre costano al comune circa 85mila euro, 54 mila euro in più, senza considerare la richiesta fatta alla Corte dei conti dal sindaco per rendere Bianchini dirigente, il che comporterebbe una spesa in più di 50mila euro circa per un costo complessivo di 130 mila euro. Oltre tutto davvero non si capisce a cosa servano 3 persone per curare la comunicazione in rete, fare post e controllare i “mi piace”». Nel conteggio di Silenzi finiscono anche i costi delle partecipate. Atac costerebbe circa 31mila euro in più per le spese relative alle indennità di presidente e membri del cda. Nel 2016 infatti l’unico a percepire indennità era il presidente e i membri del cda erano dipendenti comunali per cui le loro quote venivano stornate nel bilancio. Si passerebbe dunque dagli 8.872 euro percepiti dall’ex presidente Mantella ai 10mila euro dell’attuale presidente a cui si aggiungono 7.500 euro annui per ciascun membro del cda fino ad un totale di 40mila euro di spesa. Stessa cosa per la Civita.s dove indennità del cda e del presidente gravano sul bilancio per 10mila euro contro i 5400 del 2016 con una differenza di 4.600 euro.


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