Nuovo indirizzo al Professionale,
c’è il corso per operatore della calzatura
CIVITANOVA - Una formazione pluriennale per crescere imprenditori e tecnici del domani è realtà grazie a Confindustria Macerata e all'Ipsia Corridoni
di Laura Boccanera
Un corso curriculare per preparare la figura professionale di operatore della calzatura con qualifica triennale. L’Ipsia Corridoni di Civitanova arricchisce il piano formativo con una nuova ed importante opportunità per gli studenti del territorio, frutto della collaborazione con Confindustria Macerata. Il corso di studi è l’esito di iniziative già avviate con l’istituto professionale come i corsi di formazione professionalizzanti di operatore al premontaggio e costruzione della calzatura e il laboratorio fabbrica di scarpe The school of shoe, praticamente un unicum nel territorio. Orgogliosa per lo sviluppo delle attività dell’istituto la dirigente Francesca Varriale che davanti ad una platea di studenti ha illustrato l’iniziativa definendola una «svolta epocale». «Già due anni fa con Confindustria abbiamo avviato una partnership per la riqualificazione di una figura che oggi entra di diritto a far parte di un percorso curriculare.
Per la prima volta si formano giovani a cui dare non solo strumenti tecnici e conoscenze pratiche, ma anche una valenza formativa del ruolo che ricopriranno. L’operatore della calzatura prepara lavoratori e futuri imprenditori e valorizza un settore che localmente ha dato molto all’economia. Qui si fanno i fatti, non parole o promesse, rappresenta una svolta epocale, non è la scuola delle chiacchiere». Presenti per Confindustria Salina Ferretti, imprenditrice e presidente della sezione industriali calzaturieri di Confindustria Macerata e vicepresidente Assocalzaturifici e Carlo Cipriani di Confindustria Macerata oltre all’imprenditore Roby Spernanzoni. «E’ un corso che colma un vuoto che c’era – ha sostenuto Salina Ferretti – mancava un corso specifico per gli operatori della calzatura. In questo modo formiamo persone che arriveranno in azienda già consapevoli del ruolo che andranno a svolgere, che sanno fare quel mestiere e hanno la passione. Lavorare in fabbrica oggi non è più un ripiego, chi entra oggi non rimane a fare quel lavoro per sempre, può crescere e acquisire sempre nuove competenze, si impara di continuo».




