Forza Italia, domino di dimissioni:
«Marche terra di conquista»
Per la Lega spunta Patassini

POLITICHE 2018 - Remigio Ceroni: «Ho chiuso con la politica». Dimissioni anche per Cacciolari. Brandoni e Bargoni. Scontento per i paracadutati. Il Carroccio si sarebbe assicurato il collegio uninominale che comprende il capoluogo con l'ex assessore di Treia
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Remigio Ceroni

 

di Federica Nardi

«Ho chiuso con la politica, torno a insegnare». Remigio Ceroni dopo le dimissioni di ieri sera da coordinatore regionale di Forza Italia, ha tirato su «una barriera tra me e la politica». Depennato da Silvio Berlusconi, il senatore uscente ha decisodi calare il sipario di punto in bianco, a due giorni dalla chiusura delle liste (che vanno consegnate domani).

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Il post di Barbara Cacciolari

Da lì, un domino: si è dimessa la vice coordinatrice regionale Barbara Cacciolari, anche lei data tra i candidati. E poi a seguire Goffredo Brandoni, sindaco di Falconara e Alessandro Bargoni, capogruppo del Comune di Fermo. Via dal partito. «Marche terra di conquista! Basta», ha scritto Cacciolari sul suo profilo Facebook. Alla base dello scontento che ha azzerato i favoriti azzurri al fotofinish, ci sono proprio i paracadutati. Anche se dei tre, almeno due vantano legami con la regione. Andrea Cangini, direttore del Resto del Carlino, sarebbe andato a occupare la candidatura di Ceroni nel seggio proporzionale per il Senato. Blindato. E poi Simone Baldelli, vicepresidente della Camera (originario di Porto San Giorgio) dato già da tempo per certo e Marcello Fiori (anche lui con origini marchigiane, nello specifico Sassoferrato), che andranno a occupare le caselline di Marche Nord e Marche Sud per il proporzionale alla Camera. Sul fronte quote rosa, cadendo i nomi voluti da Ceroni (Aguzzi, ex sindaco di Fano e Giorgio Monti) nei listini proporzionali è stata inserita Elisabetta Foschi, ex consigliere regionale, subito dopo Cangini. Tra le papabili per il listino anche Anna Renzoni, militante forzista di 76 anni.

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L’ex assessore Tullio Patassini

Per i collegi uninominali, che saranno discussi oggi a Roma, l’unica certezza pare essere Graziella Ciriaci, ex consigliere regionale, su Fermo. Mentre nel listino proporzionale al Senato ci sarebbe Jessica Marcozzi, coordinatrice provinciale a Fermo. Con la caduta di Ceroni cambiano le carte in tavola anche nel collegio uninominale di Macerata-Osimo. Dato prima perso dalla Lega in favore di Idea di Quagliariello con Gianluca Pasqui, i giochi per il nome sarebbero stati chiusi: il candidato sarebbe Tullio Patassini della Lega, ex consigliere comunale di Treia. Una decisione che farebbe uscire di scena la candidatura di Anna Menghi, ex sindaco di Macerata. Resta in attesa di conoscere la decisione finale Giuliano Pazzaglini, sindaco di Visso, una delle quasi certezze nel panorama di coalizione (probabilmente nel listino proporzionale al Senato). Per Fratelli d’Italia il nome che circola è quello di Francesco Acquaroli, sindaco di Potenza Picena. Le liste dovrebbero essere ufficializzate in nottata. Il rush finale potrebbe ancora riservare nelle sorprese. Nessuno, nemmeno i più papabili, si sente al sicuro in uno scenario in continua evoluzione.



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