I 5 Stelle al cinema con Grimaldi:
«Restituiamo potere agli elettori»

VERSO IL VOTO - Inizia al cineteatro Italia la campagna del M5S di Macerata che sceglie il film "O la troika o la vita", in anteprima nazionale, per mostrare le linee guida delle prossime elezioni. Il giornalista mostra il fil rouge che collega il terremoto alle trivelle, la Puglia alla migrazione: "Perdita di sovranità a favore delle lobby economiche mondiali, bisogna ripartire dai bisogni della gente reale"
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Fulvio Grimaldi durante l’incontro al cinema Italia

 

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Fulvio Grimaldi

 

di Marco Ribechi

Dal terremoto alla troika greca passando per gli ulivi pugliesi e le migrazioni del Mediterraneo. La campagna elettorale del Movimento 5 Stelle di Macerata si apre con un dibattito su tutti i temi più complessi e spinosi dell’attualità, uniti dal fil rouge dello sfruttamento capitalista sovranazionale. Ospiti d’onore il giornalista Fulvio Grimaldi accompagnato dalla moglie Sandra Paganini che hanno presentato al cinema Italia in anteprima nazionale il loro nuovo documentario d’inchiesta “O la troika o la vita”. Come per le elezioni del primo cittadino del 2015, quando l’ospite fu Sabina Guzzanti con il film “La trattativa” (leggi l’articolo), i pentastellati ripropongono la formula dell’approfondimento cinematografico per tentare di scuotere gli animi nella direzione del cambiamento e porre l’accento su tutta una serie di problematiche conosciute ma analizzate solo superficialmente.

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Alcune copie del dvd “O la troika o la vita”

Così nel film di Grimaldi, dove tra l’altro trova ampio spazio la tragedia del sisma analizzata anche grazie al contributo dei consiglieri maceratesi Carla Messi, Roberto Cherubini, Andrea Boccia, della consigliera regionale Romina Pergolesi e dell’archeologo Luca Natali, le problematiche più discusse quotidianamente si riassumono nella perdita di potere da parte degli Stati nazionali a favore della creazione di sistemi economici e lobbistici transnazionali. «Il film è un atto d’accusa, del tutto fuori dal coro, nei confronti di chi ha stabilito il destino dei paesi del Sud del mondo, compresi quelli del Sud Europa – spiegano gli autori – Illustra gli effetti sull’area mediterranea, mediorientale e africana, della globalizzazione neoliberista, con le sue conseguenze antidemocratiche, imposta dai superpoteri del finanzcapitalismo attraverso espressioni statuali e transnazionali: Usa, UE, Nato, Fondo Monetario Internazionale e Banca Centrale Europea». La Grecia di Alexīs Tsipras, ridotta sul lastrico dall’austerità europea e poi assoggettata alle leggi del mercato europeo, la distruzione di migliaia di ulivi secolari in Puglia per la costruzione di un gasdotto che tagli fuori la Russia dal mercato delle fonti energetiche, le trivellazioni al largo delle coste italiane, le migrazioni dalla Siria e dal Nordafrica con cui ong finanziate in maniera poco chiara si arricchiscono creando anche il fenomeno del caporalato sono tutte sfaccettature di un stesso progetto economico che, secondo gli autori, viene controllato al di fuori del potere nazionale dalle grandi lobby finanziare ed economiche.

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La sala del cinema

A proposito del terremoto: «Come giornalista ho lavorato nel 1968 al terremoto del Belice e ancora oggi si possono trovare persone che non sono rientrate in casa – spiega Grimaldi – poi a quello in Umbria e a L’Aquila, non sono per niente sorpreso che i moduli abitativi non siano pronti. Inoltre quelli che sono stati consegnati sono indecenti, si rompono, non sono per niente pensati per chi dovrà andarci a vivere. Credo che ci sia un progetto di spopolare i territori interni che rendono poco, la distruzione dell’identità e delle economie locali è sempre il primo passo verso l’appropriazione delle risorse da parte del Capitale».

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Sandra Paganini e Fulvio Grimaldi

Ed è in questo punto di contatto con Grimaldi, palesato dal film ma non espresso direttamente in sala, che si rivelano le linee guida della campagna elettorale del M5S: il tentativo di recuperare spazi di sovranità per riportare il potere decisionale nelle mani dei cittadini. «Oggi in questo cinema è avvenuta una cosa importantissima – chiude Sandra Paganini – siamo stati partecipi di una presa di coscienza collettiva da cui abbiamo potuto sviluppare un ragionamento critico invece che giudicare da soli davanti al computer. Riunirsi, parlare, discutere è molto importante per potersi organizzare. Quello che manca alle popolazioni per protestare e chiedere l’adozione di misure di assistenza, anche qui sulle vostre montagne, sono gli spazi di confronto. Se i cittadini sono sparpagliati in tante località differenti non riescono a mobilitarsi e fanno il gioco del potere. Per questo ringrazio gli esponenti maceratesi del Movimento 5 Stelle che ci hanno dato l’opportunità di incontrarci».

 

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