Party in piscina alla Filarmonica,
cinque indagati
C’è anche Dj Fargetta
MACERATA - La contestazione è relativa, per il disc jockey e altre due persone, all'aver svolto in maniera abusiva l'attività di discoteca per un evento che risale allo scorso luglio. La procura ha chiuso le indagini. La difesa sostiene che era solo una festa con musica
Party in piscina alla Filarmonica con Dj Fargetta, cinque avvisi di garanzia notificati dal sostituto procuratore Luigi Ortenzi, uno dei quali proprio per “Get Far”, protagonista di Deejay Time su Radio Deejay. Le accuse contestate, a vario titolo, vanno dall’apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o intrattenimento, accensioni ed esplosioni pericolose ed esercizio abusivo di professione. Oltre al noto produttore discografico, nei guai gli organizzatori della festa e un dipendente. La festa è quella organizzata lo scorso 15 luglio, in cui il noto produttore discografico era l’ospite d’eccezione. Un pool party con 2mila persone finito prima del previsto dopo l’arrivo della polizia amministrativa (leggi l’articolo). Il Pm ha contestato a Mario Fargetta, Stefania Cittadini e Roberto Buratti il reato di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento: per il sostituto procuratore avrebbero posto in essere attività di discoteca senza le dovute autorizzazioni.
L’imprenditrice in qualità di titolare dell’autorizzazione regolarmente rilasciata dal Comune per lo svolgimento di attività rumorose con l’evento Dj-set nei locali della piscina Filarmonica, gestita dalla società Magnolia srl, Buratti quale titolare della Brp eventi e organizzatore della serata, Fargetta in qualità di artista e ospite che ha operato durante l’evento. Indagati anche Sergio Pantella e Alessio Bastiani. Il primo, socio della Magnolia srl, è accusato di aver acceso manufatti esplosivi ritenuti dagli inquirenti potenzialmente pericolosi senza alcuna preventiva autorizzazione dell’autorità di pubblica sicurezza. Il secondo avrebbe esercitato abusivamente la professione di addetto al servizio di controllo e di presidio degli ingressi senza essere iscritto all’apposito elenco prefettizio. L’avvocato Claudio Bruno Marcolini, che difende Stefania Cittadini, sostiene che era solo una festa in piscina con musica anche perché non c’era la pista da discoteca e il biglietto d’ingresso prevedeva l’accesso in piscina e l’ascolto della musica. L’imprenditrice ha anche rimborsato il costo del biglietto a coloro i quali avessero presentato lo scontrino fatto dopo l’una di notte, visto che la performance di Fargetta si era conclusa pochi minuti dopo.


Questi so problemi,come il barbiere aperto a epifania…
poi beccano delinquenti seriali e dopo un quarto d’ora I giudici li mettono in liberta’..
siamo una citta’ destinata a morire!!!
il massimo del divertimento consentito sara’ la domenica a messa poi le pastarelle e via tutti dentro casa
A Macerata sara’ sempre peggio, e come i concerti rockettari che si fanno in primavera in piazza Mazzini.
Non sembrano accuse di poco conto, in ogni caso è giusto far rispettare la legalità. Probabilmente gli organizzatori superficialmente non hanno acquisito i permessi necessari.
Un calcio alla botte ed uno al cerchio–???–ARABO….vero..meglio i barimba , i zigani, le troie e gli spaccia.FESTA? mai :solo tasse e diligenza,tutto canonico , anche il loculo.W la baia 77.SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA