Operatori dell’emergenza, serata di festa
«Un lavoro che si fa solo con passione
Il futuro è l’eliambulanza h24»

118 - Medici, infermieri, volontari, operatori radio e autisti delle ambulanze si sono trovati per la prima volta tutti insieme all'Anton di Recanati. Le storie di chi soccorre le persone tutti i giorni e di chi a volte in 90 secondi deve capire come salvare una vita

- caricamento letture
cena-emergenza-2017-anton-1-650x488

Taglio della torta dell’emergenza

 

di Gianluca Ginella

«Questo lavoro se non lo fai con passione, e non ti appassioni, non lo puoi fare». La sintesi è di Ermanno Zamponi, responsabile del 118 della provincia di Macerata. Lo ha detto durante la serata in cui, per la prima volta da quando è nato il 118, ormai 20 anni fa, volontari, medici, infermieri, operatori radio, autisti si sono trovati per festeggiare tutti insieme il 21esimo anno del 118. Lo hanno fatto all’Anton di Recanati.

cena-emergenza-2017-anton-5-650x488Tante persone non si erano nemmeno mai viste in passato. In tutto 340 gli operatori dell’emergenza seduti ai tavoli. Persone che per una sera hanno voluto festeggiare, persone che magari, nella vita, in 90 secondi devono capire come salvare una persona. In provincia sono migliaia le telefonate al 118 e quasi 35mila gli eventi trattati l’anno (34.700). Una serata che è nata dall’idea di 4 ragazzi ed è diventata un successo inaspettato. «Non credevo ci sarebbero state tante persone, sono venuti da tutta la provincia, ma anche da Ancona» dice Zamponi. Cena, premi, un trenino che è diventato un serpentone nella sala al piano superiore dell’Anton e poi musica e balli. E appuntamento per il prossimo dicembre, per una nuova serata in cui si ritroveranno gli operatori dell’emergenza.

cena-emergenza-2017-anton-12-433x650

Ermanno Zamponi

E qualcosa di diverso ci sarà, come spiega Zamponi: «Il prossimo futuro è l’elisoccorso che passa da h12 a h24, con il volo notturno. Dovrebbe avvenire nel giro di un anno. Chiaro che il volo notturno sarà con solo atterraggio su piazzole. Tutto ciò va nella direzione della creazione delle reti cliniche, l’obiettivo è portare il paziente nella struttura dove riceverà le cure finali. Più in generale ci sarà una riorganizzazione del 118, La Regione è partita con un piano, di cui però al momento non posso dire di più». In sala tante persone che si sono trovate a fronteggiare le situazioni di emergenza e i fatti di cronaca che hanno fatto scalpore. Come quello del crollo del cavalcavia lungo la A14. Mario Buschi, da 19 anni al 118, infermiere con esperienze nelle emergenze in Indonesia e in Pakistan, quel giorno è stato il primo ad arrivare e prestare i soccorsi. «Eravamo in due, io e l’autista. Siamo arrivati nel giro di 5 minuti dalla chiamata. Siamo entrati in auto e ho visto che le due persone a bordo erano morte sul colpo – racconta Buschi –. Dopo ci siamo accorti che dall’altra parte c’erano degli operai che erano caduti dall’impalcatura».

cena-emergenza-2017-anton-11-e1513951418564-633x650

Mario Buschi

Se Buschi lavora nell’Anconetano, nel Maceratese è Mauro Sclavi uno degli operatori che risponde alle chiamate di soccorso. Infermiere, è referente di turno del 118. Il suo compito è coordinare le operazioni di soccorso. «In 90 secondi devo capire quello che succede, il luogo, la motivazione della chiamata, la gravità e scegliere l’intervento adeguato. Tutto questo considerando che chi chiama spesso è in uno stato di forte agitazione» spiega Sclavi. Che poi spiega come funziona la centrale operativa che «processa tutte le chiamate riguardanti la sanità, dall’arresto cardiaco, alla farmacia di turno, passando per il veterinario reperibile alle maxi emergenze degli ultimi eventi sismici, la guardia medica e tutto ciò che riguarda l’igiene e la sanità pubblica, senza escludere la gestione sanitaria dei grandi eventi insistenti sulla provincia di Macerata. La centrale non dorme mai, tale lavoro si svolge 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno, sono impegnati: il direttore Zamponi, il coordinatore e, a turno, medici e infermieri, tutti adeguatamente formati per affrontare le diverse tipologie di emergenza sanitaria. Solo 11 infermieri sono referenti di centrale operativa supportati da 6 operatori radio.

cena-emergenza-2017-anton-9-650x433

Mauro Sclavi

Gli operatori radio inviano i mezzi di soccorso mentre l’infermiere resta in comunicazione telefonica con l’utente, spesso i casi più gravi si risolvono proprio al telefono, l’infermiere al telefono rassicura e guida passo passo le mani e le azioni del chiamante, facendo eseguire agli astanti le prime manovre salvavita che spessissimo risultano determinanti per il buon esito dell’evento. La centrale gestisce codifica e registra circa 35mila eventi all’anno». Un lavoro che spesso non finisce all’attenzione della cronaca anche se sono tanti i soccorsi che sono andati a buon fine, «salvando molte vite, noi dell’emergenza sanitaria tendiamo a tenere un profilo basso, considerando normale, ordinario ciò che gli altri considera straordinario – dice Sclavi -. Per fare questo lavoro serve il carattere, serve il cuore e quel piccolo coraggio con cui ci si nasce». Un lavoro difficile, e per aiutare gli operatori nelle Marche c’è una psicologa dell’emergenza, Giorgia Cannizzaro. In Italia, di figure come la sua, praticamente non esistono. «Mi occupo del personale medico e infermieristico della centrale di Ancona, quelli che operano fuori sede (in sostanza le persone che si trovano a prestare i soccorsi in strada o in casa, ndr). Monitoro la salute psicologica. È un lavoro che è molto lesivo dal punto di vista psicologico, il personale è sottoposto a pressioni di tipo emotivo. Il mio lavoro è di prevenzione».

(Foto di Francesca Marsili)

 

cena-emergenza-2017-anton-23-650x433

Il direttore dell’Area Vasta 3 Maccioni insieme a Zamponi

centrale-operativa-118-macerata-650x433

Gli operatori della centrale del 118

centrale-118-650x433

cena-emergenza-2017-anton-10-650x433

Ilaria Valentini, anestesista sulle eliambulanze, con Zamponi

sicolo-valli

cena-emergenza-2017-anton-3-650x433

cena-emergenza-2017-anton-7-650x433

cena-emergenza-2017-anton-6-650x433

cena-emergenza-2017-anton-4-650x433

cena-emergenza-2017-anton-19-650x433

cena-emergenza-2017-anton-18-650x433

cena-emergenza-2017-anton-21-650x433

cena-emergenza-2017-anton-20-650x433

cena-emergenza-2017-anton-22-650x433

cena-emergenza-2017-anton-14-650x433

cena-emergenza-2017-anton-16-650x433

cena-emergenza-2017-anton-17-650x433

cena-emergenza-2017-anton-2-650x433


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X