Progetto BioGolf, il “Torrenova”
recita un ruolo da protagonista

IN BUCA - La struttura di Porto Potenza Picena fa parte dell'iniziativa del Fig (presentata in Senato) che, in vista della Ryder Cup 2022, promuoverà la nascita di campi accessibili a tutti, dal costo contenuto e a basso impatto ambientale, riqualificando aree urbane degradate

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Alessandro De Luca responsabile Biogolf della Federgolf, Mario Ferraresi del Cda struttura potentina, il senatore Mario Morgoni, Gian Paolo Montali direttore generale Ryder Cup 2022 e Michele Emili presidente dell’Asd Torrenova Golf

 

È stato presentato nella conferenza stampa presso la Sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama il Progetto 50 Ryder Compact BioGolf. La Federazione Italiana Golf – con la collaborazione dellIstituto per il Credito Sportivo, Legambiente, FederParchi, Fondazione Univerde e Golf Environment Organization (GEO) – si è posta l’obiettivo della realizzazione di circa cinquanta strutture golfistiche multifunzionali ad impatto ambientale basso o nullo in aree urbane fortemente degradate. Nella conferenza stampa, preceduta da un minuto di raccoglimento per la scomparsa dell’ex Ministro dell’Ambiente Altero Matteoli, sono intervenuti: il Senatore Giuseppe Marinello, Presidente della 13^ Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato della Repubblica; il Senatore Mario Morgoni, membro della 13^ Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato della Repubblica; il Dott. Roberto Pella, Vice Presidente Vicario con delega allo Sport ANCI; il Dott. Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022 della Federazione Italiana Golf; il Dott. Paolo Croce, Rappresentante G.E.O. (Golf Environment Organisation); il Dott. Carlo Manca, Responsabile del Servizio Fondi Speciali dellIstituto per il Credito Sportivo ed i rappresentanti del Torrenova Golf di Porto Potenza Picena, Michele Emili, Luigi Scarfiotti e Mario Ferraresi, primo progetto pilota in Italia di campo bio senza barriere architettoniche per la fruizione ai disabili.

GLI OBIETTIVI DEL 50 RYDER COMPACT BIOGOLF– Il progetto 50 Ryder Compact BioGolf vuole contribuire alla promozione del golf attraverso la realizzazione di piccoli impianti, a basso costo, da sviluppare in zone urbane di facile accessibilità. Tra gli aspetti che caratterizzano il Progetto, l’assenza di sviluppo di nuove cubature e il processo di costruzione e manutenzione all’insegna del rispetto ambientale con conseguenti vantaggi anche per le attività turistico-recettive.  Un progetto simile è stato realizzato con successo in Francia, dove, in vista dell’edizione 2018 della Ryder Cup, sono state costruite circa 100 piccole strutture low cost (Compact Urban Golf).

I CASI STUDIO IN ITALIA – I primi casi studio in Italia del 50 Ryder Compact BioGolf” sono il Golf Club Livorno e il Torrenova Golf Club di Porto Potenza Picena (Macerata). A Livorno è stata bonificata un’area di 10 ettari, per anni usata come discarica e ritrovo di spacciatori, distante solo 50 metri dal mare, creando così un elemento importante di riqualificazione per il territorio. Il Torrenova Golf Club, sulla costa maceratese, è stato creato su di un’ex area agricola dismessa di circa 30 ettari. La struttura, in fase di completamento, è inserita in un comparto a vocazione turistica nella zona nord di Porto Potenza Picena. Dispone di un campo pratica ed è in costruzione un percorso a 9 buche. Particolare attenzione verrà riservata ai giocatori diversamente abili con lezioni ad hoc e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Bandito l’uso di pesticidi mentre l’inerbimento in macroterma abbatte l’utilizzo di acqua del 40%. Da sottolineare che l’irrigazione è fatta con acqua salmastra, vista la vicinanza al mare, e non dolce particolarmente adatta al tappeto erboso utilizzato in bermuda grass.


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