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“Recuperata Ars”,
taglio del nastro

CIVITANOVA - Inaugurata la mostra con 14 opere d'arte salvate dal sisma. A seguire il primo concerto del festival di musica classica diretto dal maestro Lorenzo Di Bella
lunedì 18 dicembre 2017 - Ore 20:01 - caricamento letture
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Taglio del nastro per la mostra Recuperata Ars. Nella giornata di ieri il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica insieme alla presidente TDiC Silvia Squadroni, alla direttrice della pinacoteca Enrica Bruni, all’architetto Marco Pipponzi, al prof Stefano Papetti e all’assessore ai Lavori pubblici Ermanno Carassai hanno inaugurato l’esposizione allestita nello spazio multimediale San Francesco, nella Città alta. «La mostra evidenzia come il nostro territorio sia ricco di arte – ha affermato Ciarapica – , sono state quasi 6300 le opere recuperate nella zona del cratere. Questa selezione vuole far conoscere anche opere di autori meno conosciuti, e lasciare un faro acceso e puntato sulle terre ferite dal terremoto, senza far calare l’attenzione. Sono orgoglioso che sia ospitata a Civitanova perché dopo il sisma ci siamo impegnati su più fronti per dare sollievo alla popolazione colpita». Recuperata Ars, voluta dal Comune e dall’Azienda dei Teatri e curata da Enrica Bruni, sarà aperta fino al 25 febbraio 2018. Sono esposte quattordici opere provenienti da Fermo, Ascoli, Arquata del Tronto, Gualdo e Civitanova, grandi tele di eccellente fattura e importanti sculture, recuperate dalle macerie dopo le scosse del 2016 e «che ci aiutano a ricordare i disagi che gli abitanti devono sopportare», ha sottolineato Silvia Squadroni.

Gli autori sono Martino Bonfini (Madonna del Rosario), Gian Domenico Cerrini (San Giovanni Battista), Giovanni Silvagni (San Romualdo e Ottone III), Luca Vitelli (Paliotto), Domenico Acciotti (cornice in legno intagliato, dipinto e dorato), Pietro Tedeschi (Madonna della cintola, San Nicola da Tolentino e le Anime Purganti, Elemosina di S. Tommaso da Villanova), Filippo De Conte (Sant’Agostino scrive la Regola), Antonio Liozzi (Madonna con il bambino in gloria e i santi Savino e Giovanni Battista), Ubaldo Ricci (Ultima cena), mentre il crocefisso di legno intagliato è di scultore ignoto marchigiano. «Recuperata Ars è stata pensata molto tempo fa – ha detto Enrica Bruni -, dopo numerose difficoltà siamo riusciti ad allestire questa mostra che intende portare alla ribalta le opere meno celebrate. La nostra terra era ricca di artisti e botteghe artigiane». I manufatti vanno dal XVII al XIX secolo e sono inseriti all’interno di un inedito percorso espositivo integrato da documentari, proiezioni e da una colonna sonora che propone pezzi di musica classica scelti dal repertorio di noti compositori marchigiani, come Spontini, Liviabella, Pergolesi. «L’allestimento utilizza materiali da cantiere per dare l’idea di quanto accaduto – ha dichiarato Pipponzi che l’ha progettato -, tubi innocenti e legno, per dare senso di precarietà, di instabilità, della sospensione tra quello che è successo e quello che avverrà». A seguire su il sipario anche per il primo degli appuntamenti di Civitanova classica, il festival musicale diretto dal maestro Lorenzo Di Bella. Protagonista della scena l’Orchestra filarmonica marchigiana diretta da Fabio Maestri con solisti il giovanissimo Jacopo Fulimeni e da  Stefan Milenkovich.

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