Mini campus a San Ginesio,
presentato progetto da 13 milioni:
«pronto per il nuovo anno scolastico»
SISMA - Potrà ospitare 350 persone, con una palestra omologata Coni e un auditorium da 300 posti. Ospiterà i licei dell'Iss "GentilI" e alcuni indirizzi dell'Ipsia "Frau". L'ingegnere dell'Ufficio ricostruzione: «E' l'opera più grande bandita dal commissario». I progettisti assicurano che non crollerà mai

Il rendering del progetto
Una scuola che restituisce a San Ginesio più di quello che è stato perso a causa del sisma e che sarà pronta, assicurano da Roma, entro settembre del 2018. Il progetto definitivo del nuovo “mini campus” che sorgerà sul terreno dove si trovavano le vecchie scuole, ora demolite, è stato presentato ufficialmente agli studenti e ai docenti interessati, e alla cittadinanza, dall’ingegnere Benedetto Renzetti dell’Ufficio del commissario straordinario per la Ricostruzione. Il nuovo plesso, tra i primi sottoscritti con decreto da Vasco Errani, è concepito per oltre 350 persone, con 830 metri quadri di palestra omologata dal Coni per pallacanestro e pallavolo (campo da 300 mq) e un auditorium di oltre 300 posti modello teatro, entrambi a servizio anche dei sanginesini. Avrà una corte interna all’edificio maggiore, vale a dire quello che ospiterà il liceo linguistico e il liceo delle scienze umane dell’Iis “A. Gentili” e gli indirizzi Arredi e forniture d’interno e Meccanica elettronica e automazione dell’Ipsia “R. Frau”, e prevede una struttura separata per scuola dell’infanzia e primaria del capoluogo.
Sarà un complesso ad altissima efficienza energetica, con un impianto fotovoltaico superiore a 40kw, ma soprattutto un edificio strategico di Protezione civile, «vale a dire un edificio che non crollerà mai», specifica l’amministrazione. «Una scuola da 13 milioni di euro, il progetto più grande bandito dall’Ufficio del commissario – ha sottolineato Renzetti – in questi giorni avremmo dovuto consegnarla, non mi nascondo, ma abbiamo lavorato ventiquattro ore su ventiquattro per giungere a questo risultato. Non accetterò né ritardi né compromessi. Sono convinto che a settembre prossimo sarà aperta». «Ringrazio tutti – ha commentato il sindaco, Mario Scagnetti – Renzetti, il primo a discutere con noi in un camerino di un teatro a Macerata, poi l’ufficio ricostruzione e quanti hanno ascoltato le nostre esigenze. Non volevamo solo ciò che avevamo perso, ma vedere il terremoto come opportunità per migliorare. Questo alla fine abbiamo ottenuto perché le istituzioni si sono parlate, confrontate, capite. Ora abbiamo iniziato ufficialmente anche il percorso per vedere riconosciuto parte dell’ostello comunale come convitto. Sarebbe un bel passo in avanti».
