Il grande jazz al Politeama
Di Bonaventura regala magie
TOLENTINO - L'artista, diviso tra bandoneón e pianoforte, ha offerto un concerto strepitoso insieme alla sua Band'Union. Circa due ore di emozionante poesia musicale che ha trasportato il pubblico in un viaggio sonoro a tratti tropicale. Il 6 gennaio arriva Roberto Gatto

Il concerto della Band’Union al Politeama di Tolentino
di Marco Ribechi
Il grande jazz incanta al Politeama di Tolentino. Con Daniele Di Bonaventura e la Band’Union il teatro polivalente si trasforma in un caldo e intimo jazz club che non ha nulla da invidiare alle case di musica più famose e rinomate. In un concerto di primissimo livello (leggi l’articolo), circa due ore di eccellente esibizione, il gruppo ha rapito il pubblico presente in sala offrendo una selezione di brani realizzati con tecnica finissima e passione suprema. Lo spettacolo si apre con i ritmi delle canzoni della resistenza. El pueblo Unido, L’Internazionale e Soffia il vento, brani scelti non per spirito rivoluzionario, come spiegato dallo stesso Di Bonaventura, ma per una particolare commissione: «Ci hanno invitato ad un importante concerto in Germania chiedendoci tassativamente di presentare le canzoni che hanno guidato le rivoluzioni popolari avvenute nel mondo. Oltre alla selezione di stasera abbiamo preparato anche quelle di Spagna, Portogallo e Messico. A febbraio ne faremo un disco perchè spesso dalle richieste può nascere la creatività artistica proprio come è avvenuto in questo caso».

Daniele Di Bonaventura
L’amore per la musica brasiliana del contrabbassista Felice Del Gaudio dona alle arie presentate un tocco di “allegra saudade” tipica del paese della samba. Alla batteria Alfredo Laviano sforna una varietà di suoni ed effetti di una sottilezza al limite dell’impercettibile che, senza abbandonare mai l’ascoltatore, fanno da corollario alla sua straordinaria ritmica. E al centro del suono lo stile e la profonda dolcezza delle note di Di Bonaventura che si divide tra bandoneón e pianoforte, strumenti che padroneggia con la stessa inconfondibile maestria. Lo spettacolo offerto dalla Band’Union è totale, frutto di una evidente e comune passione e della capacità di collaborare e ascoltarsi con piacere a vicenda. La gioia della musica è trasmessa anche anche dagli sguardi divertiti che gli stessi musicisti si scambiano durante i momenti di immancabile improvvisazione e la magia passa senza filtri nell’intimo degli spettatori. Il Politeama infine ha mostrato come l’anima jazz sia propria del suo dna e certamente sarà in grado di offire molte altre serate cariche di pura emozione. L’appuntamento con il jazz si rinnoverà il 6 gennaio quando il batterista Roberto Gatto, uno dei migliori nel panorama italiano e internazionale, presenterà il suo spettacolo. Per informazioni consultare il sito www.politeama.org


foto di Marco Ippoliti

foto di Marco Ippoliti

foto di Marco Ippoliti