Il Balcone diventa
«Città degli organi»

CINGOLI - Grazie agli strumenti lasciati dall'organaro Gaetano Callido, domenica 17 alle 16, nel santuario di Santa Sperandia, il comune verrà insignito del nuovo titolo. Durante la cerimonia il concerto del maestro veneziano Luca Poppi

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Organo Callido (foto d’archivio)

 

di Leonardo Giorgi

Non solo Balcone delle Marche. Dai prossimi giorni Cingoli si vedrà aggiungere al suo titolo tradizionale e a quello di “Città della prevenzione” (ricevuto lo scorso anno), anche quello di “Città degli organi e dell’arte organaria, nel nome dei Callido e dei Cioccolani”. Cingoli vanta infatti, conservati nelle sue innumerevoli chiese e monasteri, numerosi organi settecenteschi del grande organaro veneto Gaetano Callido, vissuto nel 18esimo secolo. La cerimonia di intitolazione si terrà domenica 17 alle 16 nel santuario di Santa Sperandia, dove il sindaco Filippo Saltamartini consegnerà l’ambita targa alla città, oltre a due speciali placche disegnate dalla pittrice cingolana Pamela Aquili che verranno apposte nelle chiese di Sant’Esuperanzio e Santa Sperandia. Seguirà un concerto all’organo 84 di Callido del maestro veneziano Luca Poppi, che proporrà pagine di compositori veneti e marchigiani del periodo tra Seicento e Ottocento. L’iniziativa è promossa dall’amministrazione comunale, assessorato alla Cultura, in collaborazione con l’Accademia Labiena e con l’associazione organistica Vallesina di Staffolo. «Essere città degli organi – spiega l’assessore alla Cultura, Martina Coppari – significa avere la speranza di poter intraprendere con le città di Este e Venezia (rispettivamente città di nascita e di morte di Callido, ndr) una futura collaborazione, nonché un gemellaggio. E in ogni caso una rete con altre città italiane che si fregiano del titolo Città degli Organi. La volontà è quella di promuovere iniziative che possano suscitare interesse culturale, nonché promuovere l’educazione musicale per l’apprezzamento di tale strumento. Si proseguirà poi – anticipa l’assessore – con l’iniziativa in programma per la primavera 2018, con il concerto d’organo all’interno della collegiata di Sant’Esuperanzio e un convegno volto all’approfondimento di argomenti come i riferimenti storici e le particolarità costruttive».


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