Nove casette per Gualdo,
Sciapichetti: «stiamo facendo l’impossibile
per farvi trascorrere un Natale sereno»
SISMA - Le Sae sono state consegnate ad altrettante famiglie del comune terremotato. Per l'occasione presente, nella sua prima uscita ufficiale nel Maceratese, anche l'arcivescovo di Fermo Rocco Pennacchio

Da sinistra Angelo Sciapichetti, Giovanni Zavaglini e Rocco Pennacchio

Alberto Buccioni
di Federica Nardi
Le casette sono arrivate anche a Gualdo, insieme alla prima neve. Una consegna a cui non è voluto mancare nemmeno il nuovo arcivescovo di Fermo Rocco Pennacchio, che per la sua prima uscita ufficiale nel Maceratese ha scelto proprio il comune terremotato. Nove le soluzioni abitative d’emergenza (sae) consegnate questo pomeriggio chiavi in mano ad altrettante famiglie con casa distrutta o inagibile. Non tutte sono ultimate all’interno (qualche frigo scollegato, un’aria da lavori in corso nel circondario) ma dovrebbe essere questione di giorni. «Non mi sembra nemmeno vero – dice Alberto Buccioni, 68 anni, tra gli assegnatari -. Sono stato in albergo un anno e dieci giorni a Sarnano. Qui non è ancora tutto pronto quindi stanotte dormo sul divano, mi arrangio. Non è facile ricominciare in una casa di legno alla mia età».

Monia Batassa
«Sono felice», dice Stefania Beccerica, mentre entra nella sua casetta, presa d’assalto anche da curiosi e autorità arrivate per l’occasione. Insieme al marito e alla figlia Giulia, Beccerica ha aspettato a lungo questo momento dopo che la loro casa alle porte della città era venuta giù sotto il peso del tetto (leggi l’articolo). Per qualcuno è l’ennesimo trasloco, come racconta Monia Batassa, 40 anni, pedagogista che ha vissuto nell’ultimo anno un po’ in roulotte, un po’ ospite da amici: «Casa mia è ancora in zona rossa – racconta – Oggi però sono contenta. Le avversità nella vita ci sono ma è importante andare avanti. Tante famiglie mi hanno aiutato nei momenti di difficoltà e oggi alcuni di loro sono qui».

Da sinistra Angelo Sciapichetti e Giovanni Zavaglini
A Gualdo le casette sono state realizzate dal consorzio Cns. A benedirle l’arcivescovo Pennacchio che ha ricordato come «nei momenti di difficoltà, la sofferenza fa rinsaldare i legami. Così che si possa andare avanti». Il sindaco Giovanni Zavaglini ha ringraziato lui e i presenti: «nove famiglie hanno una casa e mi auguro che ci possano vivere felicemente. Siamo riusciti a consegnarle prima di Natale, così che le festività fossero serene. Sono abitazioni sicure e decorose, sono veramente contento». Un ringraziamento particolare il sindaco l’ha riservato all’assessore regionale Angelo Sciapichetti: «ci sei sempre stato accanto – ha detto Zavaglini – sempre attento e disponibile». Sciapichetti da parte sua ha voluto ricordare come la comunità di Gualdo «ha reagito con forza, dignità e coraggio encomiabili. Questo è un giorno di speranza perché lo Stato c’è e consegna concretamente le chiavi. Stiamo facendo il possibile e l’impossibile per far trascorrere un Natale sereno ai terremotati. Zavaglini è un sindaco che non si è perso dietro a polemiche sterili ma ha lavorato giorno dopo giorno». Presente oggi anche una delegazione dell’associazione nazionale dentisti italiani: le sezioni di Pesaro e Macerata hanno infatti attivato una raccolta fondi per Gualdo. Quella di Gualdo è la seconda consegna di oggi. Stamattina a San Ginesio sono entrate nelle casette 12 famiglie (leggi l’articolo).



Angelo Sciapichetti e Rocco Pennacchio















Devo presumere che lo Stato c’è dove sta Sciabbichetti. E bravo il nostro assessore che finalmente è riuscito a qualificarsi per quello che rappresenta. E come disse il Re Sole: ” Lo Stato sono io “, adesso possiamo sentire per bocca di Sciabbichetti: ” L’Etat c’est moi !” Ma ndo va Ceriscioli, ricordatevi alle prossime elezioni chi è che trascina il carro e chi lo spinge.
Ah, se c’è la corrente, il frigo basta collegarlo alla presa se c’è pure lei, per il resto, porte e finestre ci sono, non so che c’è in quei sacchi, ma il tetto sembra solido e quindi Buone feste a tutti. Naturalmente non faccio lo stesso augurio a Sciabbicchetti perché a lui non serve, sa già che saranno splendide e pieni di regali con ogni ben di Dio, dai prosciutti al Beluga, dai ciauscoli al prosciutto cotto di Praga, dallo champagne all’Amarone al Bardolino passando per il Barbaresco adatto ai grandi arrosti di selvaggina e poi marron glace, belli e brutti, cioccolatini con tanti gusti, panettoni e pandori ripieni con le migliori creme e cosa più importante, alla vigilia di Natale alzerà il bicchiere e farà un brindisi a tutti quelli che gli hanno dato il voto e permesso così di passare un sereno Natale come anche noi tutti passeremo chiedendoci dove c…o è finita pure la tredicesima.
Qui danno le scarpe con la suola ancora da attaccare, a Visso scoppiano i boiler montati sul tetto perché si scende sotto lo zero ” e poi e poi e poi, l’importante è è è…è finire.” ( Mina, la cantante )
Non ci posso credere….. come si vede dalle foto anche qui ci sono i boiler sopra i tetti, tetti con pendenza adatta a costruzioni marinare.
VERGOGNA