Forza Italia, incontro a Corridonia
ASSEMBLEA - La coordinatrice provinciale Lorena Polidori, il capogruppo regionale Gessica Marcozzi e Giampiero Ciccioli hanno discusso con simpatizzanti e attivisti su temi della sanità, immigrazione, ricostruzione post-terremoto ed elezioni
Sanità, immigrazione, ricostruzione post-terremoto e l’argomento al quale è stato dedicato largo spazio e data la massima priorità, cioè l’imminente appuntamento elettorale. Questi i temi trattati nell’incontro che si è tenuto ieri a Corridonia organizzato dal gruppo di Forza Italia con alcuni simpatizzanti e attivisti del movimento, al quale hanno partecipato la coordinatrice provinciale Lorena Polidori e il capogruppo regionale, consigliere Gessica Marcozzi. L’incontro è stato aperto da Giampiero Ciccioli che ha illustrato le tante criticità presenti nel territorio comunale. «Il nostro movimento deve arrivare preparato e organizzato – sostiene la coordinatrice provinciale – prima avevamo solo il Pd come antagonista, oggi con il tripolarismo siamo chiamati a fare da argine all’avanzata populista. La nostra campagna elettorale dovrà basarsi su sostanziali contenuti, lasciamo ad altri gli slogan e gli attacchi offensivi non costruttivi, che trovano spazio solo ad aumentare il malessere e la poca simpatia verso la politica. Il consigliere regionale Gessica Marcozzi dopo, aver illustrato l’attività regionale di questo ultimo periodo, si è resa disponibile a portare i contenuti dell’incontro in Consiglio Regionale. L’assemblea ha dato il via all’organizzazione sul territorio del gruppo di Forza Italia che si perfezionerà ed si amplierà nel periodo a venire.



L’unico pericolo per il Centrodestra si chiama Silvio Berlusconi. Non ha ancora capito che ha danneggiato sia il suo partito, che l’Italia intera, con il suo bunga-bunga, con il quale nell’intero pianeta viene chiamato il popolo italiano, il “popolo del bunga-bunga”. Un uomo intelligente e capace come lui si dilettava con atteggiamenti da piccolo imprenditore arricchito. Che immagine si sono fatti all’estero degli Italiani che lo mandarono al potere?
Se non abbiamo in Salvini e nella Meloni due aspiranti premier, meno ancora lo è Berlusconi. Egli sta ancora giocando con la sua leadership, ormai perdente, poiché inesistente.
Dovrebbe smetterla di provocare reazioni da parte degli alleati con le proposte di premierato di questo o quel personaggio. Oltre a fare perdere tempo, scombussola un elettorato ormai stufo dei giochetti, mentre la crisi rimane. Certi giochetti se li facciano nelle segrete stanze, lontano da occhi ed orecchie di chi, stufo, alla fine non va più a votare.
Sanità,immigrazione, ricostruzione.Lavoro?O forse per FI la crisi è finita?