Violenza sulle donne, nasce il codice rosa
Percorsi personalizzati per le vittime

TUTELA - La Regione ha dato il via ad un nuovo iter che verrà seguito nei pronto soccorso e garantirà la massima tutela alle paziente e assoluto anonimato. 400 i casi trattati dai centri antiviolenza nelle Marche lo scorso anno. Martedì prossimo attesa la firma del protocollo tra 65 istituzioni

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Oltre 400 donne nell’ultimo hanno fatto ricorso ai centri antiviolenza nelle Marche. Un problema, quella della violenza di genere, che ha portato la Regione ad adottare una nuova linea per l’assistenza sanitaria e a creare un codice rosa. Per le vittime di violenza nasce così un percorso dedicato, personalizzato, anonimo ed esente da ticket e a cui viene assegnata una codifica di urgenza che sarà identica in tutti i pronto soccorso delle Marche. Un codice giallo, anche per evitare che a forza di aspettare la vittima ci ripensi e si allontani con l’introduzione di un codice rosa – visibile ai soli operatori sanitari – per avviare l’assistenza immediata da parte di un’apposita equipe.

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L’assessore Manuela Bora

I percorsi di tutela rafforzano l’operatività della Rete antiviolenza delle Marche, impegnata nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere. «Una realtà dai contorni ancora poco definiti, in quanto non è semplice, per le donne vittime di maltrattamenti o di violenza, trovare il coraggio di chiedere aiuto e denunciare la propria situazione» dice l’assessore regionale alle Pari opportunità, Manuela Bora. Lo scorso anno 417 donne si sono rivolte ai cinque Centri antiviolenza delle Marche. «Un numero drammaticamente elevato che sicuramente non rispecchia la totalità del fenomeno, in quanto spesso la violenza viene vissuta in solitudine e in silenzio – sottolinea l’assessore – Uno dei luoghi in cui più frequentemente è possibile intercettare le vittime sono i pronto soccorso».  In sostanza la giunta regionale ha recepito le recenti Linee guida nazionali “Percorso per le donne che subiscono violenza”, previste dalla Legge di stabilità 2016.

Sempre in ambito di tutela alle donne, martedì prossimo sarà firmato un protocollo tra 65 istituzioni. Con la firma i soggetti istituzionali si impegneranno a cooperare per contrastare la violenza di genere, aiutare le vittime, promuovere la prevenzione, monitorare il fenomeno, realizzare campagne di informazione e sensibilizzazione attraverso i media e i social media.


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