Il Comune acquista la scuola,
l’Ircr investe in nuove strutture
Sogno campo da rugby a Villa Potenza
MACERATA - Grazie alla vendita dell'edificio della Salvo D'Acquisto, l'ente potrà realizzare, in primavera, una residenza diurna da 30 posti e progettare una sede per ospitare malati di Alzheimer. Accanto al centro fiere da riqualificare, il sindaco lancia l'idea di un impianto sportivo
di Gabriele Censi
(Foto di Fabio Falcioni)
«Un lungo virtuoso cammino che ha visto la trasformazione della vecchia casa di riposo in azienda con bilanci in equilibrio e progetti di crescita». Così il sindaco di Macerata Romano Carancini sintetizza orgogliosamente il percorso dell’Ircr negli ultimi anni in parallelo con le sue amministrazioni. L’occasione è la presentazione dell’accordo per la vendita al Comune della scuola Salvo D’Acquisto di via Panfilo (che segue quella di via dei Sibillini, ex Mestica) e il conseguente impiego del patrimonio realizzato per due interventi. Il primo che sarà completato per la primavera è il nuovo centro diurno da 30 posti negli spazi esistenti a Villa Cozza, il secondo (qui al momento esiste una progettazione di massima) per una nuova residenza protetta di 40 posti per persone malate di Alzheimer. Carancini annuncia anche un altro “piccolo sogno”, la realizzazione sempre su terreni Ircr a Villa Potenza, accanto al centro fiere, di un impianto sportivo dedicato al rugby. Una deviazione di rotta verso altre discipline, dopo le delusioni sul fronte calcistico. «Potrebbe essere finanziato all’interno del progetto Orti (Occupazione, rigenerazione, territorio, innovazione) al centro fiere a cui sono stati destinati 12 milioni da fondi ministeriali». Dalla progettazione annunciata si liberebbero anche spazi per ampliare la scuola di Scienze infermieristiche dell’università politecnica delle Marche in un quadro sinergico di polo dell’assistenza a Villa Cozza.
Accanto al sindaco l’assessore Narciso Ricotta dà i numeri dell’operazione: «Rimettiamo le cose a posto e ognuno svolge la sua mission, il Comune elimina, in linea con le indicazioni governative, i fitti passivi e l’Ircr può valorizzare il suo patrimonio – ha spiegato -. Nel 2010 avevamo 672 mila euro di affitti che oggi sono scesi dell’88% fino a 75mila. L’immobile di via Panfilo è stimato dall’agenzia delle entrate 3,3 milioni di euro. Tolti circa 800mila che abbiamo speso in ristrutturazioni paghiamo poco più di 2,4 milioni per la proprietà». Dodici rate da 203mila euro che corrispondono al canone annuale fino ad oggi pagato con il vantaggio di alleggerire la spesa corrente. «Sono entusiasta per la scelta – ha aggiunto l’assessore Marika Marcolini – è un altro tassello di un percorso di erogazione di servizi alla persona. Avremo 40 nuovi posti per l’Alzheimer, una malattia che colpisce intere famiglie non solo chi ne è affetto».
La nuova struttura che sarà collegata a quella esistente sarà modulare, da 22 fino a 88 posti letto, a seconda delle compatibilità di bilancio. Con gli amministratori comunali, il nuovo cda dell’azienda pubblica di servizi alla persona che mantiene la continuità nel suo presidente confermato Giuliano Centioni. Gli altri nomi sono Annalisa Tartari, vicepresidente, Vincenzo Giovanni Balsamo, Eleonora Borroni e Pierpaolo Tartabini. «La sinergia con il comune ci ha indirizzato verso scelte forti come le certificazioni di qualità – ha sottolineato Centioni – e il coinvolgimento fortissimo del personale che ha creduto nella nuova forma aziendale. C’era il 60% di precari ora sono stabilizzati. Pensiamo anche ai più piccoli con i centri estivi e un asilo previsto nel 2018. La demenza nelle varie forme è un’emergenza: c’è una fila di persone in attesa di assistenza». Il presidente punta il dito sulla Regione che finanzia solo in parte gli ospiti delle case di riposo: «Siamo gli ultimi per il supporto agli anziani». «I costi delle rette sono commisurati alla qualità del servizio – ha concluso Carancini – e il rigoroso controllo della gestione economico-finanziaria, affidato al direttore generale Ivo Schiaffi, ci ha permesso di ampliare il bacino territoriale, con la gestione delle strutture di Montecassiano, Montefano, Pollenza e Potenza Picena».



