Blitz dei carabinieri,
sotto sequestro la nuova mensa

LORO PICENO - I militari hanno messo i sigilli ai locali della scuola materna, riaperti dopo i danni del sisma. Quattro persone segnalate alla procura, tra cui il sindaco, per presunte violazioni della sicurezza sul lavoro. Il primo cittadino: "Produrremo quanto richiesto e chiederemo il dissequestro. Sono serenissima"

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I sigilli nei locali

 

Sigilli alla nuova mensa della scuola materna di Loro Piceno. I carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Macerata, della Compagnia di Tolentino, del Nas di Ancona, e del Servizio ispettorato del lavoro di Macerata nei giorni scorsi hanno operato il sequestro preventivo della mensa, inaugurata il 6 ottobre scorso (leggi l’articolo), dopo i danni causati dal sisma. La notizia si è appresa oggi. I carabinieri hanno trovato due tipi di problemi. Il primo è legato a 75 chili di preparato a base di pesce scaduto, che ha comportato una multa di 2mila euro ed un sequestro cautelativo per motivi sanitari. Il secondo problema riscontrato dai carabinieri riguarda invece la legge 81 del 2008 relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro, che ha comportato il sequestro preventivo dei locali adibiti a mensa. I carabinieri hanno riscontrato presunte irregolarità, come una uscita di sicurezza ostruita da una gru. Violazioni che hanno portato alle segnalazione alla procura di 4 persone, le cui posizioni potranno essere sanate con l’ottemperanza delle prescrizioni impartite in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Si tratta del sindaco, Ilenia Catalini, del titolare della ditta appaltatrice, del responsabile del cantiere, del geometra dell’ufficio tecnico comunale. Il sequestro è da convalidare. «Mancano delle comunicazioni che stiamo producendo – spiega il sindaco Catalini -, manca il certificato di agibilità che produrremo, c’era una situazione di una sicurezza di una gru che stiamo rimuovendo. Serenamente produrremo quello che manca e chiederemo il dissequestro. Stiamo lavorando per ripristinare le scuole del nostro comune. Faccio il mio dovere come ho sempre fatto. Sono serenissima. Dobbiamo rispondere alle prescrizioni che ci ha chiesto la procura, il Comune deve produrle per l’estinzione di eventuali illeciti e la revoca del sequestro». Sulla questione dei 75 chili di preparato di pesce, il sindaco spiega: «è una contestazione amministrativa, si tratta di una etichettatura sbagliata nel congelamento».  

 (Redazione CM)

(Servizio aggiornato alle 16,15)

 

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https://www.cronachemaceratesi.it/junior/2017/05/15/da-cesenatico-7mila-euro-per-la-scuola-e-un-pranzo-da-gourmet/17582/


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