Presidio dei vigili davanti al Donoma,
il sindacato: ordine di servizio illegittimo
CIVITANOVA - Il sindaco ha incontrato la proprietà in vista della riapertura prevista domani sera. Provvedimenti per la sicurezza: pedonalizzazione delle vie del borgo e pattuglia fissa da mezzanotte alle sei. Ma il Csa non ci sta: "La municipale non è la Polizia di Stato, riterremo Ciarapica responsabile di quello che succederà ai vigili"
di Laura Boccanera
Riapre domani, sabato 7 ottobre, la discoteca Donoma di Civitanova. Tutto pronto per l’avvio della nuova stagione invernale del seguitissimo locale di di via Mazzini. E se l’attesa da parte dei fedelissimi frequentatori è altissima, altrettanta è la preoccupazione dei residenti di veder ricominciare l’incubo notturno di schiamazzi e degrado. A questo scopo nei giorni scorsi il sindaco, assieme al comandante della polizia municipale ha incontrato la proprietà del locale per vedere quali provvedimenti attuare a seguito della sperimentazione dello scorso anno. «L’incontro con i proprietari del Donoma ha portato ad alcune soluzioni che metteremo in pratica già sabato – commenta il sindaco Fabrizio Ciarapica – Si tratta solo di un primo passo, di volta in volta si studierà l’evoluzione della situazione per agire in maniera puntuale sulle varie problematiche». Tra le prime soluzioni Ciarapica ha riproposto la chiusura al traffico delle vie del borgo marinaro come via del Remo, del Timone, della Gondola, della Rete. In più ha richiesto la presenza di un presidio fisso di polizia municipale da mezzanotte alle 6 per multare i parcheggi selvaggi e rimuovere le auto che ostruiscono i garage e gli ingressi delle abitazioni. Tra le misure a carico del privato il rinforzo della sicurezza all’ingresso e la sospensione della vendita di alcolici un’ora prima della chiusura.
Una soluzione che non piace però al sindacato di polizia municipale che non ha aspettato neanche l’avvio della stagione per tuonare contro il servizio notturno dei vigili richiamando il sindaco quale unico responsabile dell’incolumità dei vigili: ad intervenire è il Csa che tramite il responsabile Benedetto Crescenzi chiede l’annullamento dell’ordine di servizio: «E’ illegittimo – dice Crescenzi – il Sindaco di Civitanova ha emesso disposizioni scritte, che il comandante è obbligato ad eseguire, di predisporre un presidio fisso dei vigili contro la movida molesta, un vero e proprio servizio di ordine e sicurezza pubblica assegnato alla polizia locale ipocritamente camuffato da servizio di polizia stradale. Tutto ciò perché i frequentatori dei locali, anche a detta dei cittadini che abitano nella zona, fanno abuso di alcol, producono schiamazzi e atti vandalici, espletano bisogni sulle case circostanti e parcheggiano in ogni dove. Questa organizzazione sindacale ritiene tale disposizione illegittima e di conseguenza ha già trasmesso al sindaco diffida scritta ad annullarla immediatamente». Tra le motivazioni addotte dal sindacato il fatto che l’ordine pubblico è competenza della polizia di stato e la municipale è a supporto e l’assenza di armamento: «qualsiasi cosa dovesse succedere agli operatori di polizia municipale impegnati in questi servizi – conclude il sindacato – riterremo il sindaco diretto ed unico responsabile delle eventuali conseguenze subite dagli stessi».


e per ora si spostan macchine parcheggiate selvaggiamente , ma nel prossimo futuro..i cammelli li schiodate…con supposte di peperoncino…poi l woo doo…danza dei veli….tricche barracche,…la cammellata…praticamente la polizia sta li sempre…mica troppo simpatico, e’ in difetto,pero’ si vede che c’e’ un bel casino li,poveracci quelli che han le case li,e le scaraventano via dalla disperazione,pagate pero’ col sudore…mah che palle..han tutti ragione…fan casino…filtrate sta gente ..ma da lassu’ pero’ !!…e da lassu’ piove SEMPRE…m….da……e dove si scarica? sulle spalle di chi ….fa pulizia….ovvio..
Crescenzi Benedetto, sei un sindacalista, quindi dovresti conoscere le competenze di che ricopre incarichi nella pubblica amministrazione.
Il Sindaco ha la piena facoltà di dare indicazioni di carattere politico, nella fattispecie ha semplicemente chiesto al comandante della Polizia Municipale di predisporre un servizio per garantire la sicurezza e la convivenza civile nei giorni in cui è prevista l’attività della discoteca “Donoma”.
Spetta poi al Comandante organizzare il servizio richiesto nel rispetto delle norme e della sicurezza degli operatori.
Quindi, caro Crescenzi, se il responsabile della Polizia Municipale si limita soltanto a dare seguito ad una richiesta di carattere politico senza entrare nel merito degli aspetti di carattere gestionale, tipo concordare azioni con altre forze dell’ordine e porre in essere condizioni di sicurezza per gli operatori, significa che il Comandante non conosce il proprio mestiere e tu, caro Crescenzi, devi dire le cose come stanno evitando di fare strumentalizzazioni di carattere politico o azioni a favore del responsabile del servizio.
ma non era più semplice fare chiudere il donoma e farlo riaprire in un’altra zona? Perché dobbiamo pagare un servizio d’ordine ad hoc per un’attività privata?