Presidio dei vigili davanti al Donoma,
il sindacato: ordine di servizio illegittimo

CIVITANOVA - Il sindaco ha incontrato la proprietà in vista della riapertura prevista domani sera. Provvedimenti per la sicurezza: pedonalizzazione delle vie del borgo e pattuglia fissa da mezzanotte alle sei. Ma il Csa non ci sta: "La municipale non è la Polizia di Stato, riterremo Ciarapica responsabile di quello che succederà ai vigili"

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L’ingresso del Donoma (foto Federico De Marco)

 

di Laura Boccanera

Riapre domani, sabato 7 ottobre, la discoteca Donoma di Civitanova. Tutto pronto per l’avvio della nuova stagione invernale del seguitissimo locale di di via Mazzini. E se l’attesa da parte dei fedelissimi frequentatori è altissima, altrettanta è la preoccupazione dei residenti di veder ricominciare l’incubo notturno di schiamazzi e degrado. A questo scopo nei giorni scorsi il sindaco, assieme al comandante della polizia municipale ha incontrato la proprietà del locale per vedere quali provvedimenti attuare a seguito della sperimentazione dello scorso anno. «L’incontro con i proprietari del Donoma ha portato ad alcune soluzioni che metteremo in pratica già sabato – commenta il sindaco Fabrizio Ciarapica – Si tratta solo di un primo passo, di volta in volta si studierà l’evoluzione della situazione per agire in maniera puntuale sulle varie problematiche». Tra le prime soluzioni Ciarapica ha riproposto la chiusura al traffico delle vie del borgo marinaro come via del Remo, del Timone, della Gondola, della Rete. In più ha richiesto la presenza di un presidio fisso di polizia municipale da mezzanotte alle 6 per multare i parcheggi selvaggi e rimuovere le auto che ostruiscono i garage e gli ingressi delle abitazioni. Tra le misure a carico del privato il rinforzo della sicurezza all’ingresso e la sospensione della vendita di alcolici un’ora prima della chiusura.

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I locali del Donoma riaprono le porte domani

Una soluzione che non piace però al sindacato di polizia municipale che non ha aspettato neanche l’avvio della stagione per tuonare contro il servizio notturno dei vigili richiamando il sindaco quale unico responsabile dell’incolumità dei vigili: ad intervenire è il Csa che tramite il responsabile Benedetto Crescenzi chiede l’annullamento dell’ordine di servizio: «E’ illegittimo – dice Crescenzi – il Sindaco di Civitanova ha emesso disposizioni scritte, che il comandante è obbligato ad eseguire, di predisporre un presidio fisso dei vigili contro la movida molesta, un vero e proprio servizio di ordine e sicurezza pubblica assegnato alla polizia locale ipocritamente camuffato da servizio di polizia stradale. Tutto ciò perché i frequentatori dei locali, anche a detta dei cittadini che abitano nella zona, fanno abuso di alcol, producono schiamazzi e atti vandalici, espletano bisogni sulle case circostanti e parcheggiano in ogni dove. Questa organizzazione sindacale ritiene tale disposizione illegittima e di conseguenza ha già trasmesso al sindaco diffida scritta ad annullarla immediatamente». Tra le motivazioni addotte dal sindacato il fatto che l’ordine pubblico è competenza della polizia di stato e la municipale è a supporto e l’assenza di armamento: «qualsiasi cosa dovesse succedere agli operatori di polizia municipale impegnati in questi servizi – conclude il sindacato – riterremo il sindaco diretto ed unico responsabile delle eventuali conseguenze subite dagli stessi».


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