Anticoli e Treia unite nel nome
del nipote dell’imperatore
Corrado d'Antiochia al centro degli studi del prof. Alberto Meriggi cui il comune laziale ha conferito la cittadinanza onoraria. Una giornata di festa con il concerto in piazza delle due bande musicali, gemellate
di Maurizio Verdenelli
Anticoli Corrado, 895 anime, comune nell’area metropolitana di Roma feudo di Corrado di Antiochia (1242-1320) nipote di Federico II di Svevia, nipote di re Manfredi cantato da Dante, e dall’800 più noto come il ‘Oaese di artisti e modelle’ tale da attirare da tutt’Europa pittori famosi (ben 55 masserie e case coloniche furono riadattate come atelier) da Oskar Kokoschka e Felice Carena, a Luigi e al figlio Fausto Pirandello -a lui Macerata dedicò una antologica a Palazzo Ricci- a Ignazio Silone e Rafael Alberti, ha da qualche giorno un cittadino (onorario) in più: il treiese professor Alberto Meriggi. Una benemerenza che il consiglio comunale laziale ha ritenuto dover riconoscere allo studioso per gli studi e pubblicazioni su Corrado d’Antiochia tenuto prigioniero a Treia, allora Montecchio –lo ricorda il sipario del teatro oltre ad un locale che fu il suo carcere da cui riuscì ad evadere.
Questo avvenne grazie alla presunta corruzione (mai provata in giudizio: ci fu anzi una …controquerela dell’interessato, senza esito dopo trent’anni) del podestà Baglione Baglioni, fuggito poi a Perugia e diventato presto nel capoluogo umbro il capostipite della dinastia più illustre dell’epoca. Corrado, feudatario e cavaliere, signore e corsaro, evase altre tre volte da altrettanti carceri, tre volte venne scomunicato ma morì riappacificato con la Chiesa. Un personaggio controverso, ma fortemente legato alla Casa di Hohenstaufen cui Jesi, ancora una volta le Marche al centro- tanto deve. E tanto deve a Meriggi, la figura di Corrado peraltro non mai investigata, come A partire dal ’90 Anticoli era stato ospite quattro volte di Treia. Le ricorda Meriggi: “La prima volta presenti sindaco ed assessori per la presentazione del mio libro su Corrado, la seconda per la disfida del Bracciale, la terza nel nome di Federico provenendo la delegazione laziale da Jesi, la quarta per il mia pubblicazione sul processo al Baglione”. Che prova come anche allora la giustizia in Italia conoscesse tempi lunghi.
Per la cerimonia ad Anticoli è partito da Treia un pullman con la banda musicale “Città di Treia”, con a guida il presidente Paolo Damiani, per un gemellaggio con quella anticolana e alcuni cittadini di Treia insieme ad una rappresentanza ufficiale dell’amministrazione comunale con il vice sindaco e assessore alla Cultura Edi Castellani. “Siamo grati al Prof. Meriggi per il suo impegno nel settore culturale, in quanto da anni, con i suoi studi, le sue conferenze, i suoi libri, fa conoscere Treia al di fuori delle mura cittadine e gli siamo altrettanto grati per essere stato il padre del rapporto con una cittadina bella, accogliente e ricca di storia e tradizioni come Anticoli. Una giornata come questa, ci riempie il cuore di gioia e di serenità, sentimenti che da un anno ci sembrano sfuggire giorno dopo giorno a causa dei numerosi danni provocati dal sisma. Un ringraziamento va alla due bande comunali che hanno reso più bella e suggestiva la giornata di oggi e a tutti gli organizzatori dell’evento, in particolare alla Pro Loco di Anticoli. L’Amministazione comunale di Treia è orgogliosa del prestigioso riconoscimento conferito dalla Città di Anticoli al Professor Alberto Meriggi ” ha dichiarato il vice sindaco di Treia durante la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria.








