“Ospedale: la mia esperienza da paziente,
non serve un colosso di cemento”
L'INTERVENTO - Il nostro lettore Sandro Ballini, da poco dimesso dal nosocomio di Macerata, parla delle scelte della politica sanitaria regionale
Il nostro lettore Sandro Ballini analizza la situazione dell’ospedale di Macerata che ha vissuto come paziente invitando i politici a rafforzare le strutture esistenti piuttosto che pensare al nuovo ospedale:
Per i nostri politici marchigiani vorrei fare delle considerazioni in merito al tanto decantato ospedale regionale. Cari politici vorrei segnalare che è assurdo pensare alla costruzione di un nuovo colosso di cemento. Non serve che vi contendete la zona sulla quale costruirlo. A tal proposito vorrei far riflettere in merito alle strutture che già abbiamo, come l’ospedale di Macerata. Basterebbe intervenire aggiungendo del personale che affianchi quello che c’è già. Desidero soffermarmi su qualche reparto che ho avuto modo di conoscere (ahimè) nelle vesti di un paziente.
Pronto Soccorso. Oggi si può dire che è diventata una struttura valida ed accogliente, ma carente di personale medico ed infermieristico. Per non parlare poi dell’accettazione; non è possibile immaginare che un unico operatore svolga più mansioni a seconda del codice di intervento. Forse non sapete o non vi rendete conto che questo meccanismo comporta un’interminabile attesa fino alla visita medica. Lo stesso vale per le file di accesso. Il personale, pur essendo molto qualificato, è carente e sottoposto a turni massacranti. Nonostante ciò è sempre ben disposto a svolgere il lavoro. Oncologia. Reparto molto delicato. Purtroppo l’ho vissuto in prima persona. Otto anni fa ho perso la persona a me più cara, mia moglie. Questo per dire che è nella ricerca che bisogna soffermarsi di più e non nella costruzione di qualcosa che già c’è. In merito al personale medico-infermieristico, lo ritengo impeccabile. Chiururgia. Reparto che senza dubbio ha a disposizione dottori molto preparati, ma il personale è decisamente carente. Cardiologia. Recentemente mi sono trovato ricoverato in questo reparto. Che posso dire, non ho parole sufficienti per congratularmi con tutto il personale che mi ha assistito per più di una settimana. Sicuramente abbiamo fatto dei grandi passi avanti, se solo pensassimo che circa 10 anni fa per fare una coronarografia bisognava arrivare ad Ancona, con tutte le problematiche che questo comportava (spostamento del paziente in ambulanza, strade dissestate ecc…).
Mi perdonerete se ho citato solo questi reparti, ma il mio discorso si riferisce anche a tutti gli altri. E su tutto questo e molto altro ancora che si deve riflettere, con maggiore attenzione, sulle decisioni da prendere. Infine vorrei fare una raccomandazione sempre rivolta ai politici regionali: cercate d’intervenire sulle cose che abbiamo perché non serve investire soldi su altre inutili costruzioni. Piuttosto utilizziamo i fondi sulla ricerca, sul personale medico, infermieristico, cerchiamo di assumere gente qualificata, esattamente come quella che già opera nei reparti. E’ doveroso garantire maggiore stabilità nell’impiego del personale ospedaliero, è questo ciò di cui abbiamo davvero bisogno, è questa la qualità che rasserena i pazienti come me.

La storiella dell’ospedale unico e baricentrico, finora è servito solo a chiudere ospedali e a depauperare quelli aperti. Il gioco è oramai chiarissimo. Più ricorsi alle cliniche private e aumento di strutture per lunghe degenze, sempre private. Ceriscioli è il primo artefice di questa situazione, sennò in campagna elettorale perché venne patrocinato dalla Sanità privata. Stavo per scrivere “sanitari” ma rischiavo di essere frainteso.
Caro Sandro Ballini, condivido tutto. Quando senti le proposte di fare un nuovo ospedale fuori Macerata vedo i soci verdi. Ormai questi politici c’è da prenderli a calci nel… nell’urna elettorale. La salvezza è nel distruggere il PD. Non avendo più riferimenti ideologici, questi ectoplasmi del glorioso PCI danno da matto e andrebbero ricoverati in ospedali psichiatrici (ormai chiusi, purtroppo).
Lei ha citato alcuni reparti. Se mi toccano quello cardiologico li prendo a calci sulle palle. Il mio amico Tullio Moneta ha avuto tutta l’assistenza possibile in ortopedia. Abbiamo l’unico servizio in Italia – RIPETO L’UNICO SERVIZIO IN ITALIA – per la terapie del Coumadin.
Vogliono portare fuori Macerata una ospedale provinciale efficiente, malgrado la mancanza del personale, con un danno alla stessa Città. Maceratesi, non dormite! Ribellatevi, levate il voto al PD, poiché solo questo capiscono…
Con tutti i problemi che abbiamo questi si inventano le idee efficientiste, classiche della Sinistra, per distruggere ciò che c’è di buono, come ad esempio le Provincie, che avevano il contatto con i cittadini, per inventarsi le Regioni, la più emerita stronzata partorita da mente umana.
Anche se mi censurano, mi sono sfogato, caro amico Ballini.