Via Adua: l’inversione si farà
Dopo le proteste, residenti in ritirata
CIVITANOVA - Incontro fra sindaco, vice e la delegazione dei firmatari dell'appello contro il cambio del senso di marcia. La sperimentazione partirà prima di Natale. Previsti interventi per consentire la svolta da nord sulla statale e dissuasori di velocità. I commenti: "Solo contentini, le nostre parole non sono valse a nulla. Decisione che piove dall'alto"
di Laura Boccanera
(foto Federico De Marco)
«La decisione è presa, a nulla sono valse le nostre proteste». Hanno l’amaro in bocca i residenti di via Adua a Civitanova, che questa mattina hanno incontrato il sindaco Fabrizio Ciarapica e il vice Fausto Troiani per discutere dell’inversione di via Adua, decisa dalla giunta e che diventerà operativa prima di Natale. Una quindicina sotto Palazzo Sforza i residenti per far sentire la loro voce e spiegare i motivi per i quali sono contrari a quella inversione che cambierebbe il senso di marcia da come è attualmente, deviando il traffico dalla statale verso il centro. Le obiezioni dei residenti sono soprattutto legate alla sicurezza e all’allungamento del percorso necessario per raggiungere le proprie abitazioni per chi arriva da nord sulla statale. I delegati dei residenti sono stati dentro circa un’ora a colloquio con i due amministratori che in parte hanno rassicurato sulla sicurezza. Tra gli interventi previsti dopo l’inversione del senso di marcia infatti ci sono l’apposizione di dissuasori mobili per rallentare la velocità, strisce pedonali per l’attraversamento e sistemazione di asfalti e marciapiedi nei tratti più danneggiati.
“Contentini” come vengono definiti dai residenti che a malincuore si rassegnano alla decisione presa. «Le nostre parole non sono valse a nulla – spiega una di loro – E’ già tutto deciso, si parla di una fase sperimentale a Natale quando è previsto un afflusso maggiore. Ci hanno assicurato che creeranno un corridoio sulla statale per dare la possibilità di girare su via Adua a chi arriva da nord, altrimenti saremmo tutti costretti ad arrivare alla rotatoria di Pellegrini e tornare indietro per imboccare la via. Davanti a scelte che piovono dall’alto purtroppo ci adeguiamo, sperando che non succedano incidenti»

