Biumor nel castello ferito dal sisma
Il sindaco: “Il terremoto c’è e ci sarà,
dobbiamo cambiare approccio”

TOLENTINO - Inaugurata la quinta edizione della rassegna che lo scorso anno era stata sospesa a causa del sisma. Ha presieduto il primo evento il vescovo Nazzareno Marconi: "Secondo la Bibbia è certo che Dio sorrida perché il sorriso è la pace che parte dal cuore, passa dagli occhi e contagia all'esterno". Taglio del nastro per la mostra di Giorgio Leggi

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L’inaugurazione di Biumor

 

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di Marco Ribechi

Filosofia e umorismo nel castello ferito. E’ iniziata la quinta edizione di Popsophia legata alla Biumor di Tolentino. La rassegna riparte da una data simbolica, esattamente un anno dopo il primo catastrofico sisma che ha sconvolto il centro Italia. Terremoto ancora visibile sulle merlature della fortezza e che aveva causato lo stop forzato dell’evento. L’inaugurazione di oggi all’insegna della comicità e dell’umorismo vuole essere più di una semplice ripartenza, così come espresso dalle parole del sindaco Giuseppe Pezzanesi: “Una cosa è certa e ci è stata ricordata proprio la notte scorsa, il terremoto c’è e ci sarà. Dobbiamo ripartire da questa consapevolezza ma anche cambiare il modo di approcciare alla ricostruzione. La differenza tra noi ed Ischia e che avevamo già lavorato sul patrimonio immobiliare. Vogliamo il supporto della Regione e dello Stato. Ora è stato mandato via il commissario Vasco Errani che io ho sempre difeso, è stato usato come capro espiatorio ma la verità è che mancano i fondi. Voglio dire che non si possono tenere lontani i sindaci eletti dai cittadini con la scusa del malaffare, bisogna tenere conto delle amministrazioni comunali non ci si raccontino storie. Noi abbiamo lottato al fianco della nostra cittadinanza e abbiamo dimostrato la nostra onestà”.

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Il vescovo Marconi durante la sua lectio

Poi Pezzanesi si lascia sfuggire una anticipazione sul cittadino dell’anno: “Non mancheremo di ringraziare il vescovo Nazzareno Marconi e i parroci per il sostegno dato a chi è stato colpito dal sisma”.
E proprio il vescovo Marconi ha presieduto il primo grande evento della rassegna analizzando il rapporto di Dio con la risata. ” È una questione che indaga il nostro rapporto con la fede – spiega il vescovo – da un lato c’è chi segue la via della verità e quindi non teme la risata.
Dall’altro c’è chi crede che la fede serva per sconfiggere la paura. Questo dilemma è ben espresso nel romanzo Il nome della rosa. Secondo la Bibbia è certo che Dio sorrida perché il sorriso è la pace che parte dal cuore e passa dagli occhi e contagia l’esterno, il vero Dio può solo essere un Dio di pace”.

 

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Giorgio Leggi

Inaugurata anche la mostra di Giorgio Leggi, artista tolentinate che da anni segue la grafica di Popsophia. “E’ parte integrante della visione che guida questo festival – spiega Lucrezia Ercoli, la direttrice artistica – senza il suo linguaggio molti messaggi non sarebbero arrivati. Nella sua opera c’è il tentativo di decostruire i significati acquisiti, trasformarli e crearne di nuovi. Questa è l’operazione della società contemporanea che noi ci proponiamo di analizzare”. L’appuntamento è per questa sera con il Philoshow “L’italiano medio” dedicato a Paolo Villaggio e al suo personaggio Fantozzi. Un mix di musica video e linguaggi multipli per analizzare l’uomo contemporaneo nei suoi vizi e nelle sue virtù.

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