Parentopoli, Corvatta non ci sta:
“Un danno per tutta la comunità”
CIVITANOVA - L'ex sindaco, dopo le prese di posizione di Ciarapica e Troiani: "Oggi il cda dell'Atac costa 40mila euro, con noi 8mila". E sulle nomine: "Scelte non opportune anche se non illegittime, si dà l'idea che la gestione della cosa pubblica passi in secondo piano"
Atac, “Ciarapica e Troiani menano il can per l’aia”. L’ex sindaco di Civitanova Tomasso Claudio Corvatta torna sul tema dei compensi agli amministratori della partecipata dopo la replica di primo cittadino e vice (leggi). “Tentano di nascondere quello che è evidente a tutti – dice Corvatta – la mia amministrazione ha perseguito fortemente una strategia di riduzione dei costi della politica, l’amministrazione Ciarapica questi costi li ha aumentati, punto. Sindaco e vicesindaco si sono reintrodotti l’indennità, il nuovo consiglio di amministrazione dell’Atac ad oggi costa 40mila euro a fronte di poco più di 8mila dell’ultimo cda della precedente amministrazione. Ma anche se facciamo i raffronti con l’anno 2015, i 41mila euro a cui fa riferimento Ciarapica non sono reali, perché la presenza di fatto i tre dipendenti comunali presenti nel cda non costavano nulla alla comunità”.
Parentopoli, Ciarapica: “Compensi secondo legge” Troiani: “Pd, due pesi e due misure”

Povero Maso, colpito dall’inguaribile virus del presenzialismo politico lamentoso. I sintomi sono facilmente riconoscibili: siluramento elettorale, bla bla bla ripetitivo inutile e controproducente, abbandono dei vecchi compagni di nullità amministrativa che non hanno più acqua da portare al proprio mulino e che guardano se c’è da beccare da altre fonti, orgoglio spezzato in cerca di inesistenti cerotti e medicine per curarlo, impossibile ritorno alla vecchia tranquilla vita del presindaco in seguito a grave intossicazione del virus che parassita nella parte del cervello atta all’induzione e che provoca la seguente impossibilità cronica di riconoscere i propri errori, impossibilità cronica di non capire di aver esagerato e che per tanto graveranno sempre su di lui i torti ritorti, superbia esagerata e continua come una febbre che infuoca corpo e spirto che non si abbassa mai sotto i 39 gradi, difficoltà di comunicazione verbale se non indotta da arroganza, indebolimento delle facoltà sensoriali atte a capire quando le percezioni diventano realtà scomode e persistenti. Ci sono altri sintomi ma il più importante indotto dal virus è la perdita totale di autocritica perché non se ne vede la necessità. Passare cinque anni in queste condizioni, dando ogni tanto voce a se stesso e trasmetterla nella speranza di riuscire ad interessare qualcuno non potrà che aggravare ulteriormente la sintomatologia. Io che pure mi giudico un cretino, non sarei andato a nascondermi sul Kilimangiaro, ma avrei cercato almeno per i primi cinquant’anni di farmi dimenticare e chissà poi cercare un ritorno magari con sempre al fianco l’amico che prima mi ha convinto a fare il sindaco giocando sul fatto che nessuno conosceva l’altra faccia della medaglia, che poi non mi ha nemmeno tanto difeso visto che alla sede del Pd avevano subodorata l’impossibilità di una mia rielezione dopo che siamo stati comunque in due a perdere le elezioni nonostante le migliaia di voti di Ghio e dell’architetto. Comunque Maso, pubblico questo commento per te, lo faccio per te, non perché tu capisca ( tu mi capisci vero, mah? ) ma con la speranza di essere contraddetto, cosicché se guarirai, non ti sentirai più tanto solo.
Modello di estrapolazione: Corvatta, un danno per tutta la collettività.