Minaccia sul cancello di casa:
“Il vostro cane abbaia ed ulula,
trovate un rimedio o ci pensiamo noi”
MACERATA - L'inquietante biglietto trovato in un'abitazione a Borgo San Giuliano

“Cari signori, o trovate un rimedio per non far più abbaiare ed ululare il vostro cane o il rimedio lo troviamo noi”. A parte l’incipit, con quel “cari” che suona quantomeno sarcastico, è una vera e propria minaccia quella scritta da qualche residente su un biglietto attaccato sul cancello di una casa a Borgo San Giuliano a Macerata. Una ragazza che vive nell’abitazione l’ha trovato affisso ieri sera. Ovviamente chi l’ha scritto, non si è firmato. Ha preferito rimanere nell’ombra e minacciare sia i proprietari, sia il cane, colpevole di abbaiare ed ululare. Quale sarebbe il rimedio che l’anonimo, o gli anonimi, troveranno non è dato sapersi. Ma è facile immaginarlo. Alla faccia dei buoni rapporti di vicinato.

Forse sarebbe da ricordare al signore che ha affisso il cartello che, le violenze sugli animali sono punite per legge.. Art. 544 bis CP “uccisione di animali. Chiunque per crudeltà o senza necessità cagiona le morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi”
il cane va tenuto in luoghi dove non rompe le scatole ai vicini ,perche’ il vicino non ha meno diritti del cane..qualcuno e’ il caso che cominci a capirlo…
oppure ci sono le tartarughe…….
inutile prendersela con chi vuole stare in pace e non gli viene concesso da qualcuno che se ne frega che il suo cane abbaia.
chiamare tutte le notti il 113 e pretendere che intervengano è l’unica soluzione.
forse il padrone del cane in questo modo capirà anche lui che le bestie bisogna saperle tenere in un certo modo.
Manco li cani
La mia famiglia ha sempre avuto cani anche di grossa taglia. Non appena i vicini giustamente si sono lamentati del casino che facevano abbaiando…è stato chiamato un muratore che ha costruito un box più adatto e tempo tre giorni il problema è stato risolto. Vita dei cani salvata!
I primi a sentirli abbaiare eravamo noi che ci abitavamo per cui non potevamo non dare ragione ai vicini anche se avevano toni “poco cordiali” nel lamentarsi.
Abbiamo preso provvedimenti per il quieto vivere di tutti ma anche per tutelare i nostri cani da eventuali ritorsioni.
Gli animali non hanno colpe se noi ce li mettiamo in casa pensando di avere un pesce rosso (che comunque va accudito pure lui).
Gentile signora Carletti, le consiglio di stare ancora più attenta (visto che lei insiste a dire che si è trattato di un singolo episodio) perché se dovesse ricapitare e il suo vicino con un cellulare dovesse documentare la cosa, una bella denuncia non gliela toglie nessuno.
A chi scrive invece messaggi poco “carini” nei confronti dell’autore dei biglietto, rispondo che sono le persone come voi che creano situazioni simili. Se amate cosi tanto i vostri animali dovete essere i primi a far in modo che non si arrivi a tanto…ve lo dice una che ama gli animali più delle persone.
Io ho un cane, sin dall’inizio da quando era cucciolo ha voluto sempre abbaiare o ululare, io gli ho insegnato a non abbaiare e se lo fa è raro, secondo me chi ha un cane deve saperlo anche educare perchè e come un figlio, ricordatevelo i cani non sono stupidi capiscono il nostro linguaggio, quindi la colpa è della ragazza che è incivile e non ha rispetto per nessuno.
Vorrei dire al sig. Leonardo Tognetti che equipara I bambini ai cani che credo abbiano inventato uno strumento per misurare la capacita’ intellettiva…
faccia una prova e veda se sposta la lancetta,ma ho dei forti dubbi.
Per questi bipedi, delusi dalla vita, privi di interessi o passioni, ignoranti, vigliacchi e vuoti come sacchetti di plastica, l’unico ripiego per riempire le loro insignificanti giornate è far del male a povere bestie ed in modo totalmente anonimo.
Sollecitato da tanti interventi, coinvolto direttamente come vicino di cani ‘esuberanti’, provo sommessamente a fare sintesi tra tanti commenti, tutti sacrosanti naturalmente!
Premetto che pur essendo un convinto ‘amico degli animali’, cani compresi, non ho mai pensato neanche per un istante di prenderne uno neanche per esaudire il desiderio dei figli. Prendere un cane in casa rappresenta un impegno per la vita nei confronti dell’animale e del vicinato e se si pensa di non riuscire a mantenere questo impegno è meglio rinunciare, con buona pace dei vicini e del cane.
Si parla di un diritto sacrosanto ad abbaiare del cane ma questo diritto non può essere a danno del diritto del vicino alla quiete o al suo normale svolgimento delle attività. Se un cane abbaia in maniera fastidiosa tanto da impedire il riposo, lo studio o qualunque altra attività, si ricade penso nella fattispecie di “disturbo della quiete pubblica” imputabile al padrone.
Abito in un quartiere in cui molte famiglie tengono i propri cani nei cortili e questi abbagliano spesso sia di giorno sia di notte. Non bastasse questo, alcuni cani vanno in giro liberi o accompagnati dai padroni nella loro passeggiata, con ciò scatenando le giuste ‘ire’ di quelli rinchiusi nei cortili o sui terrazzi.
Sono convinto che i cani abbaino spesso e anche di notte perché i proprietari li confinano negli spazi angusti del cortile o peggio del terrazzo con ciò ritenendo assolto il loro compito di assistenza. Avere un cane invece obbliga alla sua educazione e alla sua cura e ciò significa soddisfarne i bisogni materiali (cibo, cure, ricovero) e ‘spirituali’ (il cane, soprattutto se di taglia non piccola, nasce per correre in larghi spazi e non può stare rinchiuso per soddisfare l’egoismo del padrone).
Per concludere direi che, lasciando da parte le minacce che non meritano commento, per salvaguardare la pace sociale tra vicini, i padroni (meglio custodi) dei cani devono impegnarsi di più nella loro cura o andare a vivere con il loro animale in una casa isolata o in ultima istanza rinunciare al cane.