Ricorso Tar per studente rimandato,
la scuola: “Fatto Piano didattico conforme
Non c’è commissariamento”
MACERATA - L'istituto precisa: "L'ispettore ministeriale era auspicato anche da noi stante le continue osservazioni dei genitori del nostro iscritto. Sempre massima attenzione per venire incontro alle esigenze"
In merito all’articolo relativo ad uno studente dislessico rimandato per cui è stato fatto ricorso al Tar, la scuola fa alcune precisazioni. «Il Tribunale amministrativo regionale per le Marche ha disposto che la prova di recupero dello studente si svolgesse con la supervisione di un ispettore ministeriale in quanto la presenza di tale figura era stata auspicata sin dagli anni precedenti da parte dell’istituto scolastico nei momenti valutativi (scrutini) stante le continue osservazioni dei genitori dello studente. Alcun commissariamento vi è stato». Il Tar, continua la nota dell’istituto «non ha accolto la richiesta di annullamento dello scrutinio finale che disponeva la sospensione della valutazione su una materia (originariamente vi erano ulteriori due materie insufficienti nelle quali lo studente è stato sollevato, per non gravarlo nello studio estivo), riconoscendo la piena legittimità all’operato dell’istituto scolastico, che ha disposto sin dall’anno scolastico 2015-2016 un Piano didattico personalizzato per lo studente in perfetta conformità della diagnosi clinica, attuando tutte le misure dispensative e gli strumenti compensativi previsti dalla normativa di riferimento, mettendo a disposizione i materiali necessari (schemi, appunti) sia fornendoli in copia che nel registro on line da parte dei docenti curricolari, nonché permettendo l’utilizzo di materiale didattico realizzato dal discente stesso». Nel provvedimento «è previsto che la scuola predisponga il Pdp entro il 15 ottobre 2017 e che i familiari o lo studente lo sottoscrivano entro il 31 ottobre 2017 (è l’ottavo invito da parte della scuola alla sottoscrizione del Pdp)». Altro punto: «Riguardo la documentazione richiesta dai familiari, si è dovuta attendere la decisione del Tribunale amministrativo regionale per le Marche, in quanto tra la moltitudine degli atti di cui si è richiesto l’accesso solo una limitata frazione è stata concessa dall’ordinanza cautelare, in considerazione dell’irrilevanza, inammissibilità, carenza di interesse riscontrati». Infine, «Da parte dell’istituto scolastico vi è stata sempre la massima attenzione per venire incontro alle esigenze dello studente, i familiari sono stati convocati in plurimi consigli di classe per addivenire alla condivisione del Pdp ed ascoltati anche in altre occasioni per instaurare un confronto costruttivo, mentre invece è da parte dei familiari che non è stato colto lo spirito collaborativo proposto (non partecipazione ai colloqui con Ie famiglie e sporadiche presenze ai ricevimenti mensili con i docenti curricolari)».
