Rimandato studente dislessico,
il Tar commissaria l’esame
MACERATA - I genitori di un 18enne hanno fatto ricorso al tribunale amministrativo che ha disposto la presenza di un ispettore ministeriale durante la prova di riparazione. Il legale: "La scuola non ha realizzato il Piano didattico personalizzato"

L’avvocato Massimiliano Cingolani (Foto di Fabio Falcioni)
di Gianluca Ginella
Il Tar commissaria l’esame di riparazione per uno studente dislessico, la decisione dopo il ricorso dei genitori di un 18enne di Macerata che da tempo lamentano come la scuola che frequenta, un istituto superiore del capoluogo, non gli dia il supporto richiesto e previsto in simili casi. I genitori del 18enne sostengono che la scuola non abbia disposto per loro figlio quegli strumenti che gli sarebbero utili per poter studiare normalmente, si tratta di alcune tutele, di strumenti compensativi. Per una persona dislessica si tratta di schemi. In particolare «la scuola non ha realizzato un piano didattico personalizzato, come è previsto in simili casi» spiega l’avvocato Massimiliano Cingolani, che assiste i genitori del 18enne. Il legale spiega che la scuola superiore che il giovane frequenta, peraltro con ottimi voti ad eccezione di una materia, aveva proposto un piano didattico ma «non l’hanno firmato perché non rispettava le indicazioni diagnostiche di cui si doveva tenere conto in un caso come questo – spiega il legale –. Era un piano standard. Da quel momento sono cominciati comportamenti da parte di qualche insegnante, in particolare quello della materia per cui è stato rimandato, e del dirigente scolastico, che riteniamo non conformi alle condotte della Buona scuola». L’ultimo episodio è stato lo scrutinio in cui il 18enne è stato rimandato in una materia, mentre in tutte le altre ha voti tra il 7 e il 9. «Lo scrutinio è stato impugnano con ricorso al Tar – spiega il legale –. Abbiamo fatto ricorso e impugnato anche il provvedimento con cui è stato rimandato a settembre e fatto richiesta di accesso agli atti. Con ordinanza cautelare del 26 luglio, il Tar ha parzialmente accolto il ricorso e ha commissariato la scuola nell’espletamento dell’esame di riparazione e ha nominato un ispettore ministeriale che sarà presente nel corso della prova». Il Tar ha poi disposto che, qualora il 18enne venga ammesso al quinto anno, la scuola dovrà realizzare un piano didattico personalizzato entro il 15 ottobre. «Oltre al ricorso al Tar ci sono delle indagini ni corso anche da parte della procura. Sappiamo che si tratta di due procedimenti, che sono stati aperti ni seguito a nostri ricorsi» dice l’avvocato Cingolani. «Mio figlio ha sofferto tanto, e abbiamo sofferto tanto anche noi. Cercavamo di avere un dialogo, un rapporto costruttivo con la scuola. Ma non c’è mai stato» dice il padre del 18enne.
Anche io concordo pienamente con quanto scritto da Susanna,occorre un IMPEGNO serio e costante da parte di tutti i docenti, da parte della famiglia ma soprattutto dal RAGAZZO!!!
Concordo pienamente con Susanna e sottolineo che occorre IMPEGNO serio e costante da parte di tutti i docenti, da parte della famiglia ma soprattutto da parte dello STUDENTE!!!
Troppo spesso nella scuola (e nella vita) tutti conoscono i propri DIRITTI ma poco rispettano i propri DOVERI!!!