Popsophia nella notte delle stelle,
Ciarapica incontra gli Ercoli
CIVITANOVA - Hermas e Lucrezia, direttore artistico del festival, hanno rimesso piedi dopo 5 anni nello studio del sindaco. Si è parlato dell'appuntamento del 10 agosto ma anche del possibile ritorno della kermesse in città
(Foto Federico De Marco)
Hanno rimesso piede dopo 5 anni nell’ufficio del sindaco: Hermas Ercoli e la figlia Lucrezia, direttore artistico di Popsophia, sono tornati a Civitanova dopo un lustro passato a fare eventi da Pesaro a Ortezzano. Questa mattina il sindaco Fabrizio Ciarapica li ha ricevuti per parlare dello spettacolo del prossimo 10 agosto, il Philoshow a tema, come anticipato ieri da Cronache Maceratesi. Un ritorno quello della kermesse che per quest’anno è di un solo spettacolo sul format dello show fra musica e filosofia già inaugurato dagli organizzatori. Ma si è parlato anche del ritorno futuro del festival in città. «Dopo 5 anni abbiamo riportato Hermas a Civitanova – dice soddisfatto Ciarapica – tutto quello che funziona va preservato e Popsophia era qualcosa di importante per la città. Abbiamo parlato di uno show che si svolgerà il 10 agosto, la notte dei desideri, al Varco sul mare. Ma ovviamente valuteremo anche se ci sono le condizioni per il ritorno di Popsophia a Civitanova». Il marchio degli Ercoli con il logo a spirale potrebbe dunque tornare in città, ma secondo Ciarapica non ci sarebbe nessuna sovrapposizione con Futura: «Futura parla di futuro, c’è la scienza, la letteratura, Popsophia invece è legato alla filosofia pop sono due prodotti distinti, non credo siano incompatibili, certo poi bisognerà verificare le condizioni economiche. Potremmo decidere di cambiare qualcosa, le date, il periodo, ma Futura si svolge in 5 giorni consecutivi, Popsophia nei week end». Ed in effetti il sindaco pare sia interessato a riproporre proprio il format del 2011 4 week end dal venerdì alla domenica, dal pomeriggio a notte fonda, un format che a Pesaro si è modificato con serate e lectio in un’unica location. L’incontro è stato comunque interlocutorio e foriero di nuove collaborazioni, ma il primo cittadino conferma anche l’interesse per Futura: «l’una non esclude l’altra, anzi da sindaco non vedo l’ora di inaugurare il festival e partecipare agli incontri in prima persona. Ho sempre detto che tutto ciò che funziona non va demonizzato – e sul tema del marchio di proprietà del comune Futura, privato Popsophia, aggiunge – la questione dei marchi è un argomento che non mi tocca più di tanto, bisogna portare avanti ciò che è bello e piace alla città indipendentemente da chi ne è proprietario».


Viste le notizie discordanti di questi cinque anni di ” Futura ” che vanno da veri flop, a noiose serate salvo qualche rarissima eccezione e comunque limitata nel tempo della stessa serata, e via dicendo, mi sembra giusto cominciare a stilare un elenco di tutti quelli che hanno potuto assaporare la genialità e l’interesse suscitato da questo futuristico evento, talmente futuristico che già nella prima edizione poteva far parte del passato remoto. Comunque Ciarapica è il sindaco, giusto cominciare da lui.
N.1 Ciarapica.
N.2 ……………………………………
Stamattina sto un po confuso. Ma l’11 giugno e il 25 giugno, abbiamo votato?
L’industria della filosofia e quella del futuro possono felicemente coesistere perché, usando una metafora, una può fabbricare le suole e l’altra le tomaie.