Superstrada, tornano gli autovelox,
anche il sindaco di Visso attacca:
“Un modo scorretto per fare cassa”
PROTESTA - Apparecchi posizionati a Serrapetrona e a Montecosaro. Giuliano Pazzaglini: "Nasconderli dietro siepi, cartelli, piazzole o curve significa solo cercare soldi facili". La proposta di Simone Gatto: "Usiamo i soldi delle multe per i comuni terremotati"
In questi giorni l’autovelox è tornato a far bella mostra di sé lungo la superstrada Valdichienti, dopo l’annuncio la scorsa settimana della ripresa dei servizi della polizia municipale di diversi comuni, sinora sospeso per l’emergenza terremoto. Ieri mattina presto in zona Caccamo di Serrapetrona direzione mare e nel primo pomeriggio a Montecosaro, direzione monti, suscitando subito le proteste degli automobilisti sui social. Sul tema è intervenuto anche il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini: “Visto che scadrà il mandato prima che torni ad essere un mio problema vorrei dire la mia al riguardo. Secondo me servono solo per fare cassa. Un modo scorretto per fare cassa. Appena eletto ho immediatamente detto al vigile di non utilizzare più l’autovelox – scrive Pazzaglini – Ho però lasciato i totem in modo da continuare ad avere il deterrente. Questa è prevenzione, nasconderli dentro macchine, dietro siepi, cartelli, piazzole o curve significa solo cercare soldi facili. Non provate a sostenere che ci incorre solo chi corre, viene sanzionato solo chi è distratto perché quelli che corrono fanno bene attenzione a cosa c’è per strada, mentre chi ha già troppe cose a cui pensare facilmente può non accorgersi di ridicoli limiti dove casualmente vengono sempre posizionati gli autovelox”.
C’è chi invece come Simone Gatto, docente e guida escursionistica, lancia la proposta di usare i soldi delle multe per i comuni terremotati: “Mi chiedo i comuni che urlano di essere super-terremotati quali Camerino, Caldarola, hanno il tempo di impiegare le loro forze di polizia locale (municipale), invece che per l’emergenza di cui tanto urlano, per collocare in una strada da loro non asfaltata né gestita come la superstrada Val di Chienti di totale proprietà e gestione Anas, forse hanno terminato il loro stato di emergenza e non hanno bisogno di fondi statali per il terremoto, questi fondi allora non potrebbero essere dirottati in altri comuni più bisognosi?”. Altri automobilisti hanno chiesto di diffondere pubblicamente un elenco dei servizi con autovelox che i Comuni intendono effettuare in autostrada, come era stato fatto negli anni scorsi.
Finisce l’effetto terremoto: tornano gli autovelox sulla superstrada



L’autovelox deve essere ben visibile, in modo che costringa l’automobilista a rallentare e scongiurare il pericolo creato dalla velocità eccessiva. Se è nascosto e scatta la multa, il pericolo è già stato creato e può essere troppo tardi. Chi lo mette nascosto non ha nessun interesse per la sicurezza.
Il problema secondo me, sussiste solo nel tratto dove c’e’ il limite dei 90 km , per il resto il limite dei 110 km deve essere rispettato da tutti , e’ una questione di sicurezza. Dove ci sono i 90 e’ la qualita’ della strada e’ uguale o anzi migliore (dopo uscita di Camerino direzione monti) e’ invece una vera e propria trappola…..
Perfettamente daccordo con il sindaco Pazzaglini, mi sembra proprio una persona vicino alla gente e che si da molto da fare per il bene di tutti. Ormai è un dato di fatto che i comuni installano gli autovelox per fare cassa vedi specialmente quelli nascosti (per quale motivo dovrebbero nasconderli?)e addirittura messi nelle strade di campagna. Ormai è tutto un fregarci a vicenda che porta solamente odio ansie e disperazione (e non sono stato tragico).