Scrittura privata per evadere le tasse,
assolto l’avvocato Castignani
SENTENZA - La decisione è della Corte d'appello di Ancona. La difesa: "Dispiace che si debba sempre arrivare al secondo grado per vedere riconosciuta l'estraneità ai fatti del mio assistito. E' la terza volta consecutiva che accade"
Assolto l’avvocato Achille Castignani. La sentenza oggi al processo d’appello, che si è svolto ad Ancona, dopo che in primo grado il legale di Morrovalle era stato condannato a 8 mesi al tribunale di Macerata (leggi l’articolo). La contestazione è di aver ideato una scrittura privata al fine di consentire l’evasione delle tasse nell’ambito della compravendita di una società.
La vicenda risale al 2014. E tutto nasce da una cessione di quote di una società proprietaria di case e terreni. A vendere le quote la compagna di Castignani, Ludmila Mita, ucraina, che le aveva cedute alla 46enne Yanina Fomenko. Questo per un valore «di 5-600mila euro. Poi la Fomenko aveva fatto un prestito di altre centinaia di migliaia di euro, 800mila, a Mita, ricevendo in pegno un quadro che si trova all’estero, un Parmigianino – aveva spiegato l’avvocato Giovanni Bora, difensore di Castignani, dopo la sentenza di primo grado –. E lo avrebbe fatto con una scrittura privata. Per la procura il prestito era in realtà un ulteriore pagamento per l’acquisto delle quote societarie, nascosto in forma di prestito. Ma per noi quello era stato un semplice prestito».
A coinvolgere Castignani era stata Fomenko «che ha detto che la scrittura privata non l’ha firmata lei ma l’ideatore era Castignani – aveva spiegato l’avvocato Bora –. La scrittura era stata fatta davanti ad un notaio, che noi abbiamo chiesto venisse sentito. Ha detto che la scrittura privata l’aveva realizzata lui dopo aver chiesto ad entrambe le parti, che avevano dato il consenso». Oggi l’avvocato Bora ha prodotto in udienza una relazione della guardia di finanza che «diceva che le accuse erano infondate» spiega il legale. Sulla sentenza: «Nel mentre sono soddisfatto che la Corte abbia assolto avvocato Castignani, dall’altro sono dispiaciuto che si debba arrivare al processo di secondo grado per vedere riconosciuta l’estraneità dell’avvocato Castignani per fatti che gli sono addebitati. Ciò per la terza volta consecutiva – dice l’avvocato Bora –. Mi dispiace anche che in procura si sia prescritto il reato per una presunta truffa ai clienti, relativo ad un’altra indagine che coinvolgeva sei persone, tra cui Castignani, perché anche lì sarebbe emersa al dibattimento l’infondatezza dell’accusa. La prescrizione lascia adito a dubbi, chiacchiere e quant’altro».

