Rosati pronto a ripresentare l’offerta:
“La Civitanovese a chi conosce il calcio,
Profili non fa il mio mestiere”

CAOS ROSSOBLU - L'ex diesse, dopo che il giudice non ha considerato congrua la sua prima proposta per l'acquisizione delle quote, si sta muovendo per effettuarne un'altra per il titolo sportivo. Sull'imprenditore, che potrebbe essere un suo antagonista, dice: "Brava persona, ma io ho un curriculum da dirigente professionista". Poi aggiunge: "La città è con me, il Comune non ha un disegno tecnico come lo è il mio"

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Gianni Rosati

 

di Michele Carbonari

Mancano due giorni alla chiusura dell’asta per l’acquisizione del titolo sportivo della Civitanovese, dichiarata fallita giovedì scorso (leggi l’articolo). La base d’asta è fissata a 30mila euro, mentre, in caso di più offerte presentate, il rilancio deve essere almeno di 3mila euro. Gianni Rosati, nonostante la sua unica proposta non sia stata ritenuta congrua alla prima asta, si sta muovendo per presentarne una nuova. Sullo sfondo però sembra essere attivo anche l’imprenditore Mauro Profili, molto vicino alla nuova amministrazione comunale. Rosati è ancora alla ricerca dei 15mila euro iniziali (cauzione pari al 50% della cifra base) ma esce allo scoperto mandando dei messaggi ai suoi antagonisti. «Mauro Profili è una brava persona, mi ha aiutato anche in passato e per questo lo ringrazio, ma non fa il mio mestiere. Io ho un curriculum da dirigente professionista. Lui non c’entra nulla con il mondo del calcio. Io comunque non ce l’ho con nessuno. Voglio solo dire che il calcio lo deve fare solo chi lo conosce – afferma l’ex ds di Fermana e Reggina -. Poi ho l’impressione che la città si sia espressa in mio favore. I più anziani hanno conosciuto mio padre, ex giocatore e allenatore della Civitanovese. Gli altri più giovani hanno conosciuto me. Penso che anche il giudice e il curatore fallimentare sono verso di me. Il Comune non ha un disegno tecnico, come lo è il mio. Io non ho interessi commerciali, non lo faccio per guadagnare. Dietro di me ho le idee. Poi certo, ho contattato e chiesto aiuto ad alcuni imprenditori. A loro do la possibilità di fare un nuovo stadio, visto che in base alla nuova legge i soldi vanno direttamente alla società e non al Comune – conclude Gianni Rosati -. Faccio anche un appello ai veri tifosi civitanovesi, che mi diano una mano. Io per la Civitanovese mi sono speso fino ad oggi e ho un’idea chiara. Altrimenti si rischia di correre i pericoli delle gestioni sciagurate degli anni passati, tranne la parentesi Antonelli».

 

Fallita la Civitanovese, all’asta il marchio


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